VI Grace Day a Palazzo Campanella: «Il caregiver cuore invisibile e ponte indispensabile della cura oncologica»
Un momento di confronto promosso dall’Associazione Grace ETS sulle tutele e il ruolo vitale di chi affianca il paziente ogni giorno.
Si è svolta presso il Consiglio Regionale della Calabria a Palazzo Campanella la sesta edizione del Grace Day, l’appuntamento promosso dall’Associazione Grace ETS con la presidente Lidia Papisca, incentrato quest’anno sul tema “Caregiver: il cuore invisibile della cura”.
Al centro del dibattito, la necessità improrogabile di un riconoscimento legislativo e di tutele tangibili per chi si fa carico quotidianamente dell’assistenza ai malati: un impegno continuo che comporta un impatto profondo a livello emotivo, lavorativo ed economico.
L’INTERVISTA | Dott. Antonino Iaria (Oncologo)
«Nel rapporto oncologico il caregiver è il facilitatore e l’intermediario fondamentale tra medico e paziente. Con i progressi terapeutici la sopravvivenza è cresciuta e la patologia spesso si cronicizza. In questa convivenza con la malattia la comunicazione deve essere trasparente ed equilibrata: non serve alimentare illusioni con facili rassicurazioni, ma stare vicino con consapevolezza e verità. Il paziente oncologico affronta una fragilità interiore complessa, e il caregiver rappresenta il vero sostegno per aiutarlo a guardare avanti senza sentirsi isolato».
L’INTERVISTA | Dott.ssa Dott.ssa Lidia Papisca presidente Associazione Grace ETS
I temi chiave dell’incontro
- Il “secondo orecchio” clinico: Come evidenziato dalla radiologa dott.ssa Maria D’Agostino, il caregiver funge da filtro e secondo supporto uditivo e cognitivo al momento della comunicazione di diagnosi delicate, aiutando a metabolizzare il percorso terapeutico stabilito con l’oncologo.
- La voce delle famiglie: Ampio risalto alle testimonianze dirette di chi assiste propri familiari affetti da disabilità gravissime, ribadendo la necessità di non lasciare soli i familiari di fronte agli ostacoli burocratici e alla gestione quotidiana h24.
- Spazi che accolgono (“Abitare la Cura”): Presentato da Serena Fanara dell’Associazione Ambienterapia il valore dell’architettura e del design degli spazi ospedalieri e riabilitativi per favorire il benessere psicofisico sia del paziente sia di chi presta assistenza.