Rafforzare la tutela dei diritti, favorire la vicinanza alle famiglie e assicurare risposte concrete ai bisogni quotidiani delle persone con disabilità. È questo il fulcro del progetto per la creazione della Rete regionale dei Garanti comunali dei diritti delle persone con disabilità, presentato ufficialmente al Polo culturale “Mattia Preti” di Palazzo Campanella.
All’incontro hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e il Garante regionale per le persone con disabilità, Ernesto Siclari. L’iniziativa dà continuità all’iter istituzionale avviato con il protocollo d’intesa del 19 dicembre 2025 ed è stata formalizzata con la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 96 dello scorso 5 agosto 2026, votata all’unanimità.
L’impegno del Consiglio regionale
«Fare rete significa mettere insieme sensibilità, competenze e responsabilità per dare risposte concrete ai cittadini», ha sottolineato il presidente Salvatore Cirillo. «È questo lo spirito con cui abbiamo accolto e sostenuto la proposta del Garante Siclari. Il voto unanime dell’Ufficio di Presidenza dimostra una forte coesione istituzionale che va oltre le appartenenze politiche, rimettendo al centro la dignità e i diritti delle persone. Un risultato reso possibile anche dal supporto professionale dell’Ufficio di Gabinetto».
Cirillo ha evidenziato l’importanza del dialogo con le realtà locali: «Il nostro intento è coinvolgere tutti i sindaci calabresi. Ogni comunità merita un presidio di ascolto in grado di accompagnare le famiglie e intervenire sulle criticità. Riserveremo particolare attenzione ai piccoli Comuni, aree in cui spesso l’accesso ai servizi essenziali e alle misure di sostegno risulta più complesso».
Obiettivi e strumenti del progetto
Il piano d’azione punta ad azzerare il divario territoriale attraverso:
- Sensibilizzazione delle amministrazioni comunali sull’istituzione della figura del Garante.
- Assistenza tecnico-giuridica dedicata per la stesura e l’adozione degli atti amministrativi necessari.
- Formazione specifica e inserimento operativo dei nuovi rappresentanti nella Rete regionale.
Dati e prospettive: la Calabria come modello nazionale
Durante il suo intervento, Ernesto Siclari ha illustrato il quadro attuale, evidenziando margini di crescita significativi: su 404 Comuni calabresi, soltanto otto hanno finora nominato un Garante locale.
«Puntiamo a edificare una presenza capillare ed efficiente», ha dichiarato Siclari. «Per consentire anche ai centri a minore densità abitativa di attivarsi, i piccoli Comuni potranno consorziarsi e nominare un unico Garante d’ambito, replicando l’esperienza positiva già avviata nel territorio di Paola. A brevissimo partirà un ciclo di incontri operativi in tutte e cinque le province calabresi per incontrare gli amministratori».
Siclari ha concluso rimarcando l’unicità della proposta: «Si tratta di un percorso inedito a livello regionale. La Calabria ha l’opportunità concreta di fare da apripista su scala nazionale, affermandosi come prima Regione dotata di un coordinamento integrato di Garanti comunali»