Due giornate evento tra Reggio Calabria e Catanzaro promosse insieme al Consiglio regionale e all’AGCOM. Il ricordo di Peppino Impastato e l’istituzione del Premio “Tony Boemi”.

REGGIO CALABRIA – Cinquant’anni di parole, volti, inchieste, cronaca locale, sport e battaglie civili. Mezzo secolo durante il quale l’emittenza locale – radiofonica e televisiva – ha rappresentato la vera voce di quella parte d’Italia e di Calabria lontana dai riflettori nazionali: i territori di provincia, le periferie, le comunità e le storie delle persone.

Per celebrare questo storico traguardo, il Co.Re.Com. Calabria ha ufficializzato il programma della manifestazione «50 anni di Libertà in Onda – 1976-2026. Radio e televisioni locali. Parole, immagini, territori, verità». Un’iniziativa promossa dal Comitato regionale per le comunicazioni e fortemente sostenuta dalla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, con la preziosa sinergia dell’AGCOM e dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria. Agli ultimi adempimenti organizzativi hanno preso parte la Direttrice del Co.Re.Com., Maria Stefania Lauria, e il Provveditore del Consiglio regionale, Danilo Latella.

Il programma: due tappe tra memoria e futuro

L’evento si articolerà in due appuntamenti tematici:

  • 9 Novembre – Reggio Calabria: La voce e la musica della RadioLa prima giornata sarà interamente dedicata al mondo radiofonico, alla stagione rivoluzionaria delle “radio libere” e alla potenza comunicativa del microfono. Spazio centrale sarà riservato alla memoria di Peppino Impastato e alla sua Radio Aut, simbolo immortale di come una frequenza locale, pur operando con scarsi mezzi, possa ergersi a presidio di verità, contrasto alla criminalità e riscatto civile. La tappa reggina coinvolgerà anche i giovani e il mondo studentesco, valorizzando il linguaggio della radio come generatore di coscienza critica e partecipazione.
  • 12 Novembre – Catanzaro: Le immagini della TV e il Premio “Tony Boemi”A Catanzaro il testimone passerà al racconto della televisione locale, custode degli archivi visivi e della memoria storica calabrese. Una giornata realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio e Unindustria, per sottolineare come l’emittenza televisiva locale sia stata un motore di investimenti, occupazione qualificata, innovazione tecnica e coraggio imprenditoriale.Momento cardine sarà l’assegnazione del prestigioso Premio “Tony Boemi”, tributo a uno dei pionieri più illustri dell’informazione televisiva regionale, che comprese in anticipo il valore della TV come identità e libertà.

Cirillo: «Baluardi di democrazia e vero servizio pubblico»

A rimarcare la rilevanza dell’appuntamento è il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo:

«Celebrare i cinquant’anni delle radio e delle televisioni locali significa rendere omaggio a una parte fondamentale della storia dell’informazione e della democrazia della nostra Regione e del nostro Paese. Prima dell’era digitale, le emittenti locali sono state una straordinaria cassa di risonanza per i territori, trasformando la prossimità in informazione e l’informazione in partecipazione.

Oggi la tecnologia cambia rapidamente, ma la democrazia ha ancora bisogno di voci che conoscano dal vivo le comunità e sappiano raccontarle. Dietro un microfono o una telecamera ci sono memoria, sacrifici e professionalità che svolgono a tutti gli effetti un servizio pubblico essenziale».

Una rassegna che non guarda solo con nostalgia al passato, ma pone interrogativi sul ruolo cruciale dell’informazione territoriale di prossimità nell’era dominata dai grandi algoritmi e dalle piattaforme globali.

Di caposud

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