L’Aspromonte al centro dello sport nazionale: a Gambarie la finale «Terra ad Astra» con oltre 500 presenze

Presentata a Palazzo Campanella la Finale Nazionale di Pattuglia a Lungo Raggio FIGT: 20 squadre da tutta Italia pronte a sfidarsi per 24 ore su 40 km di percorsi montani incontaminati. Sinergia istituzionale nel segno della destagionalizzazione turistica e della sostenibilità.

I numeri e i dettagli dell’evento:

  • Competizione: Finale Nazionale Pattuglia a Lungo Raggio 2026 – “Terra ad Astra”
  • Organizzazione: F.I.G.T. (Federazione Italiana Giochi Tattici) con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani
  • Partecipazione: 20 squadre finaliste, 16 comitati regionali, 350 atleti e oltre 150 tra dirigenti e ospiti
  • Format di gara: 24 ore continuative in autosufficienza su 40 km, navigazione topografica a piedi e materiali 100% biodegradabili
  • Comuni interessati: Santo Stefano in Aspromonte (Gambarie), Reggio Calabria, San Roberto, Scilla, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Roccaforte del Greco

REGGIO CALABRIA – Le cime dell’Aspromonte e il suggestivo comprensorio di Gambarie si preparano a trasformarsi nel teatro del massimo appuntamento sportivo tattico d’Italia. Questa mattina, presso il Polo Culturale “Mattia Preti” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, è stata presentata ufficialmente la Finale Nazionale di Pattuglia a Lungo Raggio 2026, intitolata “Terra ad Astra”.

La manifestazione, organizzata dalla FIGT (Federazione Italiana Giochi Tattici) sotto l’egida del Ministero per lo Sport e i Giovani, porterà sul territorio aspromontano nel fine settimana del 17 e 18 ottobre oltre 500 presenze tra atleti, staff tecnico, famiglie e appassionati provenienti da ogni regione della Penisola. Una sfida non solo sportiva, ma di orientamento, resistenza e lealtà, che attraverserà boschi, crinali e fiumare nel pieno rispetto dell’ecosistema naturale montano.

Salvatore Cirillo: «Calabria attrattiva e turismo destagionalizzato»

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Consiglio Regionale, Salvatore Cirillo, che ha rimarcato il valore strategico di accogliere iniziative di respiro nazionale all’interno delle istituzioni calabresi:

«La cosa bella è innanzitutto che la finale nazionale è in Calabria: è già un risultato importante per la nostra provincia, per Reggio e per l’amato Aspromonte. Ci sono tanti fattori virtuosi, a partire da quello sportivo fino alla destagionalizzazione turistica. Come ripete spesso anche il presidente Occhiuto, stiamo raccontando una Calabria profondamente attrattiva e diversa dagli stereotipi. Il fatto che questo evento avvenga fuori dai mesi estivi è un punto cardine dell’azione del Consiglio regionale: continueremo a sostenere e finanziare eventi di questa caratura, che portano lustro, visibilità ed economia reale al territorio».

La gara prenderà il via sabato 17 ottobre alle ore 08:00 e impegnerà le 20 migliori pattuglie selezionate dai rispettivi campionati regionali in un tracciato di circa 40 chilometri da coprire in 24 ore ininterrotte, notte compresa. I team dovranno fare affidamento unicamente su bussola e carta topografica, affrontando scenari e prove tattiche dislocate lungo l’intero comprensorio.

Francesco Malara: «Un comprensorio unito: gli atleti saranno i nostri ambasciatori»

Il Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Francesco Malara, ha posto l’accento sulla forte sinergia territoriale tra i comuni montani e l’offerta d’accoglienza locale:

«Ringraziamo gli organizzatori per aver scelto non solo Santo Stefano, ma il comprensorio allargato di Gambarie. Il percorso toccherà Reggio Calabria, San Roberto, Scilla, Sant’Eufemia, restituendo la vastità e la straordinaria bellezza delle nostre montagne che guardano lo Stretto e le Eolie. È un evento ecosostenibile al 100%, grazie all’uso esclusivo di pallini biodegradabili. Inoltre, abbiamo collegato allo sport la tradizione: sabato sera vivremo lo street food con l’Ottobrata a Santo Stefano con le nostre tipicità d’autunno. Le oltre cinquecento persone che arrivano qui scopriranno l’accoglienza aspromontana e diventeranno i migliori ambasciatori della nostra terra in tutta Italia».

Due anni di lavoro e la sfida formativa: la voce della F.I.G.T.

Un traguardo organizzativo che giunge al termine di un meticoloso lavoro di preparazione, come evidenziato dal Presidente del Comitato Regionale FIGT Calabria, Giovanni Farris: «Questa finale rappresenta il coronamento di un percorso durato due anni. Abbiamo avanzato la candidatura della Calabria e abbiamo trovato l’immediato e compatto appoggio del direttivo federale nazionale, unito alla straordinaria disponibilità delle istituzioni territoriali. Per noi è il riscatto di una terra che sa farsi valere e ospitare manifestazioni complesse ai massimi vertici».

Il Presidente Nazionale della Federazione, Paolo Pozzoli, ha spiegato la complessa architettura tecnica della formula “L’Italia che gioca”, in cui ben 16 comitati regionali hanno progettato e gestito direttamente gli obiettivi tattici disseminati tra le faggete e le pinete aspromontane, lanciando anche un chiaro messaggio sociale:

«La Calabria ha un fascino montano che non ha nulla da invidiare alle Alpi o agli Appennini. Questo sport ha un profondo valore educativo: insegna il fair play assoluto — dove è lo stesso giocatore a dichiararsi una volta colpito —, richiede sforzo fisico, capacità decisionale e spirito di gruppo. In un’epoca dominata da ore davanti ai monitor e agli smartphone, portare centinaia di giovani nei boschi a camminare, orientarsi e collaborare sul campo è una vittoria sociale di cui andiamo fieri».

Nel corso della conferenza è stata presentata anche la disciplina del D.A.S. (Dynamic Airsoft Shooting), il tiro dinamico sportivo softair, allestito in un circuito controllato nella zona Fantabosco/Miramonti di Gambarie per consentire ad appassionati e curiosi di avvicinarsi alla disciplina in totale sicurezza.

Il programma della cerimonia conclusiva

Dopo la lunga notte di marcia e simulazioni tattiche, la kermesse culminerà domenica 18 ottobre. A partire dalle ore 14:30, la piazza principale di Gambarie ospiterà il pranzo sociale e la solenne cerimonia di premiazione che decreterà i nuovi campioni italiani di pattuglia a lungo raggio 2026, sigillando un fine settimana in cui l’Aspromonte si conferma ancora una volta scenario d’eccellenza per lo sport e per il turismo sostenibile.

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Di caposud

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