Premessa Capo Sud Television
Mentre a Badolato si annuncia l’imminente apertura del nuovo tratto della Statale 106, nel territorio reggino la stessa arteria continua a rappresentare una ferita aperta. Il tratto Reggio Calabria – Melito di Porto Salvo, che collega l’intera Area Grecanica alla città metropolitana, versa in condizioni di abbandono e pericolosità cronica. Ogni estate, con l’arrivo dei bagnanti pendolari provenienti da Reggio, la strada si trasforma in un imbuto: file chilometriche, rallentamenti, blocchi che paralizzano anche il transito delle ambulanze e dei mezzi di emergenza. Un territorio imbottigliato, dove una partoriente o un paziente grave devono affrontare un viaggio interminabile verso il GOM di Reggio Calabria.
Tutto questo, nonostante l’evento pubblico “Punto e a Capo – Ultima puntata”, promosso da Capo Sud Television e patrocinato dal Comune di Melito di Porto Salvo, svoltosi il 23 novembre 2025 nella Sala Consiliare comunale.

L’iniziativa, dedicata alla Giornata mondiale delle vittime della strada, aveva riunito istituzioni regionali, Forze dell’Ordine e società civile per un confronto di memoria, denuncia e proposta.
Le Forze dell’Ordine del territorio – Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato di P.S., Guardia di Finanza, Guardia Costiera – hanno partecipato in forma istituzionale, testimoniando l’impegno nella sicurezza stradale e la vicinanza alle famiglie colpite.

Un segnale forte di presenza e responsabilità, che ha dato valore al dibattito e alla richiesta di verità, sicurezza e responsabilità lungo la “strada della morte”.
Tra gli ospiti: il Sindaco Annunziato Nastasi, la Consigliera regionale Daniela Iriti, l’ing. Fabio Pugliese (Direttore operativo dell’OdV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”), il Presidente dell’Automobile Club Reggio Calabria Giuseppe Martorano, e l’ex Sindaco di Motta San Giovanni Paolo Laganà, insieme ai Sindaci dell’Area Grecanica, tecnici, associazioni e cittadini.
In quella sede, l’ing. Pugliese aveva chiesto espressamente ai Sindaci di muoversi subito, approfittando del provvedimento del Governo Meloni che prevede la trasformazione della SS106 Taranto–Reggio Calabria in una vera autostrada, con standard di sicurezza e modernità elevati.

Secondo la Legge n. 197 del 29 dicembre 2022 (Bilancio di previsione pluriennale dello Stato 2023–2025), sono stati destinati tre miliardi di euro per la conversione della SS106 in autostrada, nell’ambito degli investimenti collegati alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina (2024–2032). Un’occasione storica che i territori della Calabria meridionale non possono permettersi di perdere.
Badolato, Basta Vittime annuncia l’imminente apertura del nuovo tratto
Il sopralluogo effettuato nelle ultime ore conferma che l’intervento è ormai prossimo alla conclusione. È stato completato il nuovo manto stradale, avviata l’installazione dei nuovi guardrail e manca solo la segnaletica orizzontale.
Catanzaro, 26 giugno 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con soddisfazione che sono giunti alle battute finali i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del tratto della Statale 106 nel territorio comunale di Badolato. Salvo imprevisti, all’inizio della prossima settimana sarà riaperto al traffico l’intero tratto di circa 500 metri, restituendo agli automobilisti un’infrastruttura più moderna e sicura.
Il Presidente Leonardo Caligiuri sottolinea:
«La conclusione di questi lavori rappresenta una buona notizia per tutti i cittadini calabresi e per le migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono la Statale 106. Siamo felici che Badolato, meta turistica centrale, abbia ottenuto questo intervento prima dell’estate.»
L’Organizzazione ringrazia la Struttura Territoriale di Anas Calabria, i tecnici e le maestranze per il lavoro svolto, confermando il proprio impegno nel monitorare costantemente gli interventi lungo la Statale 106, affinché ogni opera contribuisca realmente a ridurre gli incidenti e garantire una mobilità più moderna e sicura.
Conclusione editoriale
Ogni tratto riqualificato rappresenta un passo avanti. Ma finché la SS106 reggina resterà dimenticata, l’Area Grecanica continuerà a vivere un isolamento che non è solo infrastrutturale, ma anche civile. Serve una presa di posizione chiara, un impegno concreto e coordinato. Perché la sicurezza non può essere un privilegio geografico. Ogni vaso infranto, ogni lamiera contorta racconta una storia che poteva essere evitata.
