I Carabinieri della Compagnia di Bianco hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 150 mila euro nei confronti di un soggetto originario di San Luca ritenuto un esponente di spicco del narcotraffico internazionale. Il provvedimento, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione ed è collegato alla maxi-inchiesta transnazionale denominata “Eureka”.
Il ruolo nel narcotraffico
Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, l’indagato (attualmente detenuto) avrebbe ricoperto una posizione di vertice all’interno di un’organizzazione criminale dedita all’importazione di grandi carichi di cocaina dal Sud America verso l’Europa. L’hub logistico principale per lo smistamento dello stupefacente sul territorio era il porto di Gioia Tauro.
I beni sequestrati
Gli accertamenti economico-patrimoniali svolti dai militari hanno fatto emergere una forte sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati dall’interessato e l’effettivo patrimonio mobile e immobile riconducibile al suo nucleo familiare, ipotizzando il reimpiego di capitali illeciti. I sigilli sono scattati su:
- Un appartamento.
- Un’autovettura.
- Una quota societaria di una gelateria (intestata fittiziamente a terzi).
- Due conti correnti.
- Otto buoni fruttiferi postali.
La Procura, tramite una nota siglata dal Procuratore Aggiunto facente funzioni di Vicario Stefano Musolino, ha precisato che il procedimento si trova al momento nella fase delle misure cautelari. L’eventuale passaggio dei beni al patrimonio dello Stato verrà valutato dai giudici solo all’esito del contraddittorio con la difesa.
