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Alcuni ciclisti amatoriali hanno segnalato all’ANCADIC una situazione di potenziale pericolo per la circolazione stradale sul ponte stradale della Ss nr.106 di Condofuri Marina che attraversa la fiumara dell’ Amendolea, pericolo determinato dal restringimento della carreggiata lato mare con il posizionamento di barriere stradali in plastica. A loro dire tale situazione perdura da circa tre anni e in quest’arco temporale non è stata notata attività lavorativa. Intorno alle ore 14,00 del 14 febbraio 2024 mi sono recato sul luogo e ho riscontrato che all’altezza chilometrica 41+00 a seguire il tratto viario lato mare sul ponte stradale della fiumara dell’Amendolea per circa 100/150 metri è stato ristretto mediante il posizionamento di due barriere stradali in plastica Nord/Sud, prive di illuminazione notturna.

Non si ha notizia di eventuale progettazione eseguita, né si nota la presenza del cartello di cantiere prescritto dalla legge nello specifico settore, tanto meno si notano segni di attività lavorativa da parte di impresa e personale ANAS.

Va sottolineato che detto tratto viario classificato strada a scorrimento veoloce E90 è transitato anche da mezzi pesanti e Bus di linea a velocità sostenuta.

Onde verificare le condizioni dell’impalcato sottostante al ponte stradale mi sono recato nell’alveo fluviale ed ho constatato che l’impalcato lato monte versa in condizioni di degrado, si nota in gran parte l’espulsione del copriferro e la corrosione delle armature metalliche, in alto alla spalla del ponte direzione sud e in diversi punti vi sono, in assenza di pioggia, copiose perdite di acqua verosimilmente per uso umano che scorrono vistosamente sulla spalla del ponte e sulla parete e dai fori di drenaggio l’acqua si riversa nel suolo fluviale formando un laghetto.

Atteso che parte di questo tratto di strada è stato interdetto al transito veicolare significa che è stata verificata e accertata la precarietà e stabilità del ponte in questione, pertanto si sollecita l’attività lavorativa, la conclusione dell’intervento e la riapertura al transito della parte interdetta eliminando l’attuale sbarramento viario e nel frattempo provvedere al posizionamento di segnali luminosi affinché chi percorre questa strada col buio non incorra in incidenti stradali, che purtroppo non mancano in questo tratto di strada jonica reggina.

L’ANCADIC non può esimersi dal chiedere alle competenti Istituzioni anche un intervento di ristrutturazione dell’impalcato lato monte e l’eliminazione delle perdite di acqua sulla struttura muraria stradale.

Vincenzo CREA

Referente unico dell’A.N.CA.DI.C

Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

Di caposud

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