REGGIO CALABRIA – Si sono chiuse ufficialmente alle ore 15:00 le urne per le elezioni suppletive della Camera dei Deputati nel collegio uninominale 05 Reggio Calabria-Locri. I dati definitivi trasmessi dal Ministero dell’Interno sanciscono un verdetto impietoso sul fronte della partecipazione, confermando il trend di forte disaffezione registrato sin dalle prime ore di voto. Si decide il successore a Montecitorio di Francesco Cannizzaro, che ha lasciato il seggio per incompatibilità dopo la sua elezione a sindaco della città.

Il dato finale: alle urne solo un elettore su cinque

L’affluenza definitiva complessiva nei 71 Comuni del collegio si è fermata ad un magro 22,34%. Se la prima giornata di voto di domenica si era conclusa alle 23:00 con appena il 14,97% (pari a 51.764 votanti su 345.788 aventi diritto), la fiammata finale del lunedì mattina non è bastata a risollevare le sorti della consultazione. Alla chiusura dei seggi, il computo totale dei cittadini che hanno espresso la propria preferenza si attesta a circa 77.249 votanti.

Il confronto storico con le Politiche

Il confronto con il precedente appuntamento elettorale evidenzia un vero e proprio abisso. Nelle elezioni politiche del 2022, nel medesimo collegio uninominale, la percentuale finale dei votanti aveva raggiunto il 49,40%. Il dato finale di queste suppletive (22,34%) certifica quindi un dimezzamento netto della partecipazione rispetto a quattro anni fa. Un tracollo ancora più significativo se si tiene conto che nel 2022 si votò in un’unica giornata domenicale, mentre in questa occasione i seggi sono rimasti accessibili per due giorni completi.

Lo spoglio e i primi exit poll

Con i seggi ormai sbarrati, i presidenti di sezione hanno dato il via immediato alle operazioni di scrutinio. Al momento, in attesa del consolidamento dei primi dati reali dei verbali, gli unici indicatori di scenario restano gli exit poll diffusi da Il Giornale d’Italia, che tratteggiano una sfida sul filo del rasoio per i tre principali sfidanti:

  • Frank Benedetto (Centrosinistra): indicato in prima posizione con una forbice stimata tra il 37% e il 41%.
  • Fabio Roscioli (Centrodestra): distaccato di pochissimo, in una fascia compresa tra il 36% e il 40%.
  • Domenico Giannetta (Futuro Nazionale): il candidato schierato dal neo-partito del generale Roberto Vannacci si posiziona come terzo polo tra il 20% e il 24%.

Queste proiezioni, se convalidate dallo spoglio ufficiale, indicano come la scissione interna all’alveo del centrodestra tradizionale abbia pesato in modo determinante, impedendo alla coalizione di governo una vittoria immediata e consegnando alla neonata formazione di Vannacci il ruolo strategico di ago della bilancia per gli equilibri territoriali e futuri.

Di caposud

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