Lo sconto del 20% sul gasolio agricolo al netto dell’Iva, esteso da Enilive anche ai settori dell’agricoltura e della pesca, rappresenta un aiuto fondamentale per le imprese e una tutela per la salute dei consumatori, garantendo la continuità nella produzione di cibo sano e sicuro.
L’intervento giunge dopo gli incontri dei vertici di Coldiretti con il Ministro Lollobrigida e i vertici della compagnia petrolifera per contrastare i rincari record dei carburanti. Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, ha confermato che l’associazione continuerà a lavorare con istituzioni, regioni e altre compagnie petrolifere per ottenere ulteriori risorse contro la crisi energetica.
I numeri della crisi del gasolio
L’impatto dei costi del carburante sulle aziende agricole ha raggiunto livelli critici a causa delle tensioni internazionali:
- Prezzi raddoppiati: Dall’inizio della guerra in Iran, il prezzo del gasolio agricolo è quasi raddoppiato, passando da 0,85 a 1,62 euro al litro.
- Record storico: A settembre 2026 si è registrata la quotazione media mensile più alta di sempre, superando persino il picco del 2022 causato dal conflitto in Ucraina.
- Costi di lavorazione: Per arare un terreno di 11 ettari (la dimensione media di un’azienda agricola in Italia), un agricoltore spende oggi circa 600 euro in più rispetto a febbraio scorso.
L’importanza del carburante nel settore
Il gasolio agricolo è una risorsa insostituibile per l’intera filiera agroalimentare. Viene infatti utilizzato per:
- Alimentare trattori e macchinari per la lavorazione dei terreni.
- Effettuare le operazioni di raccolta di frutta, verdura e cereali.
- Far funzionare gli impianti di irrigazione.
I dati del Ministero dell’Ambiente evidenziano che nel 2025 i consumi totali di gasolio agricolo hanno toccato i 2,2 miliardi di litri, di cui il 90% impiegato interamente nelle attività agricole e il restante 10% nel comparto ittico.