Nota ufficiale della Federazione Italiana Imprese Balneari – Confesercenti Calabria

L’uragano Harry ha colpito duramente i litorali della Calabria, così come quelli di Sicilia e Sardegna, provocando devastazioni senza precedenti. Le mareggiate e le inondazioni hanno causato danni gravissimi alle strutture balneari della costa jonica calabrese, mettendo in ginocchio numerose imprese del settore.

La FIBA Calabria – Federazione Italiana Imprese Balneari di Confesercenti – esprime apprezzamento per la dichiarazione dello stato di calamità adottata dal Governo, ritenendola un primo passo necessario. Tuttavia, alla luce dell’entità della distruzione, la Federazione auspica che alle prime risorse stanziate seguano interventi più consistenti e adeguati alla reale portata dei danni.

Le imprese balneari, pur profondamente provate, si dichiarano pronte a rimettersi al lavoro. Per farlo, però, è indispensabile essere messe nelle condizioni di sostenere lo sforzo economico e psicologico richiesto dalla ricostruzione.

Le richieste della FIBA Calabria

Per garantire la ripartenza del comparto, la Federazione chiede:

  • 50% del valore dei danni coperto da contributi a fondo perduto
  • 50% tramite prestiti a tasso zero
  • Moratoria di 2 anni sui mutui in essere
  • Sgravio del 50% sugli oneri per il personale stagionale per le annualità 2026–2027
  • Procedure amministrative semplificate per la ricostruzione delle strutture preesistenti
  • Proroga straordinaria delle concessioni demaniali per almeno 9 anni, in deroga alle normative vigenti

L’appello della Federazione

La FIBA Calabria chiede sostegno per:

  • garantire la continuità dei servizi di spiaggia, fondamentali per l’accoglienza turistica
  • tutelare imprese familiari che rappresentano un patrimonio identitario del territorio
  • salvaguardare migliaia di posti di lavoro stagionali
  • evitare che molte aziende, già duramente colpite, rischino di non riaprire

Catanzaro, 27 gennaio 2026 Vincenzo Farina Presidente Confesercenti – FIBA Calabria

Di caposud

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