CARTE CANTANO: L’ISTANZA DEL COMITATO DEI CITTADI ERA SUL TAVOLO DEL SINDACO GIÀ DAL 15 GIUGNO! ORA BASTA FINGERE DI NON SAPERE!

MELITO DI PORTO SALVO (RC) – Alto tradimento. Non esistono altri termini per definire l’esito dell’Assemblea dei Sindaci dell’Area Grecanica riunitasi il 18 giugno a Roghudi . Davanti a una popolazione in rivolta e a 3.000 firme raccolte in poche ore per salvare l’Ospedale “Tiberio Evoli” e bloccare altri scippi come quello dell’ex INAM, i primi cittadini hanno partorito il nulla: zero delibere, zero atti concreti e un rinvio a data da destinarsi .

La verità dietro questo immobilismo è tanto evidente quanto vergognosa: tutto rimane congelato in attesa del 9 luglio 2026, data in cui si voterà per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria. Una competizione in cui a votare sono gli stessi sindaci e consiglieri. L’interesse per una poltrona a Reggio ha piegato e sottomesso il diritto alla salute di un intero comprensorio.

Ristabiliamo la verità cronologica dei fatti.

L’istanza formale e urgente del nostro comitato promotore è stata ufficialmente protocollata via PEC al Comune di Melito Porto Salvo il 15 giugno 2026 ed al Presidente dell’Associazione dei Sindaci Pierpaolo Zavettieri

Questo significa che i primi cittadini e i consiglieri comunali conoscevano perfettamente, e nero su bianco, le tre richieste strutturali del territorio prima ancora di sedersi al tavolo di Roghudi :
1 – Ricorso immediato al TAR Calabria contro lo svuotamento dell’ex INAM .
2 – Punto d’accoglienza e navetta d’urgenza per i pazienti isolati dai trasporti .
3 – Elevazione del “Tiberio Evoli” a Ospedale SPOKE al pari di Locri e Polistena per salvare i reparti e decongestionare il GOM .

Nonostante il documento fosse protocollato da giorni , ieri a Roghudi, la politica ha preferito girarsi dall’altra parte per non disturbare gli equilibri elettorali del 9 luglio .

Cancellate con un colpo di spugna le solenni promesse assunte davanti alle telecamere di Capo Sud Channel durante il Salotto Civico “La Cura Negata” dello scorso novembre. In quelle dirette, le istituzioni avevano giurato di fare barricate contro lo smantellamento sanitario. Oggi, invece, assistiamo al silenzio complice. Non una parola sulla richiesta di elevare il “Tiberio Evoli” a Ospedale Spoke per decongestionare il GOM, non un atto per difendere le aree interne montane.

Lo stesso copione recitato per l’Unione dei Comuni, che nel format “Punto e a Capo” doveva essere costituita “entro 30 giorni”: rinviata anche quella.

Così come sono finiti nel dimenticatoio i progetti per la spiaggia cancellata e la messa in sicurezza della SS 106 “strada della morte”.

I cittadini firmano in massa, la Rai e i giornali accendono i riflettori, ma i Sindaci preferiscono difendere gli equilibri elettorali e il proprio orticello. Questo non è fare politica, questo è tradire il popolo.

Per dovere di cronaca e trasparenza verso i cittadini, pubblichiamo di seguito integralmente il verbale ufficiale inviatoci dal Presidente dell’Assemblea, Pierpaolo Zavettieri (Protocollo… p. 1).

Dal documento ufficiale si evince chiaramente come la discussione si sia concentrata sulle sue dimissioni irrevocabili e come sulla sanità e sull’Unione dei Comuni non sia stato deliberato assolutamente nulla, rinviando l’intero futuro del territorio a data da destinarsi .

DOCUMENTO UFFICIALE: VERBALE DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI DELL’AREA GRECANICA

Protocollo N. 101 del 18.06.2026 (Protocollo… p. 1)
OGGETTO: Verbale – ASSEMBLEA DEI COMUNI DELL’AREA GRECANICA (Protocollo… p. 1)

Il giorno 18 giugno 2026 alle ore 18.00 presso il salone dell’Access Point di Roghudi si sono riuniti i sindaci dell’Area Grecanica per discutere e deliberare sul seguente O.d.G: ()

  1. Riassetto dell’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica e Presidenza dell’Assemblea – discussione e determinazioni –
  2. Problematiche sanitarie dell’Area Grecanica – discussione e determinazioni –
  3. Unione dei Comuni – discussione e determinazioni

Presenti alla riunione: Daniela Arfuso (Sindaco di Cardeto), Giovanni Verduci (Sindaco di Motta San Giovanni), Leonardo Surace (Sindaco di Montebello Ionico), Annunziato Anastasi (Sindaco di Melito Porto Salvo), Ercole Nucera (Sindaco di Roccaforte del Greco), Santo Monorchio (Sindaco di Bagaladi), Pierpaolo Zavettieri (Sindaco di Roghudi), Sandro Polimeni (Sindaco di San Lorenzo), Gianfranco Marino (Vicesindaco di Bova), Andrea Zirilli (Sindaco di Bova Marina), Silvestro Garoffolo (Sindaco di Brancaleone, delegato anche per Bruzzano Zeffirio e Staiti), Domenico Pizzi (Sindaco di Ferruzzano).

Apre i lavori il Sindaco Zavettieri sul primo punto all’o.d.g. dichiarandosi (come anticipato nella lettera di convocazione) dimissionario dalla carica di Presidente dell’Assemblea, motivando le proprie dimissioni (irrevocabili) in rispetto al principio democratico secondo il quale tutti i componenti di un civico consesso possano determinarsi ogni cinque anni (salvo casi straordinari) per define il più adeguato assetto assembleare.

Zavettieri invita di seguito gli altri sindaci a prendere la parola sull’argomento.

Tutti i componenti dell’Assemblea esprimono il proprio punto di vista anche ripercorrendo la storia degli ultimi anni di attività e dopo ampia discussione, preso atto della volontà del Presidente uscente, viene approvata la proposta di incontrarsi nuovamente nel breve periodo per condividere la scelta di un nuovo Presidente e del Riassetto assembleare.

In merito al secondo punto all’Ordine del Giorno ci si è soffermati sulle vicende di attualità della Sanità Ospedaliera e della Medicina del Territorio.

A tal proposito il Sindaco di Melito P.S. ha manifestato il proprio disappunto sul trasferimento delle attività Ex Inam presso la Casa di Comunità di Roghudi, lamentando anche di aver saputo del trasferimento solo qualche giorno prima.

In risposta alle rimostranze anche accese del sindaco di Melito P.S., poiché chiamato in causa dallo stesso, il Sindaco Zavettieri risponde prontamente dichiarando che, al di là di varie ipotesi sull’utilizzo della struttura roghudese registrate per lo più sui social network, ha avuto piena contezza del trasferimento Ex Inam attraverso la nota pubblicata sulla pagina social del Comune di Melito P.S. e che solo successivamente ha provato ad acquisire notizie sul preciso utilizzo che avrebbe avuto la struttura in commento, precisando che la stessa è stata consegnata qualche anno fa all’ASP che ne ha disposto ogni dettaglio

 Il sindaco di Motta San Giovanni, premesse le criticità della medicina del Territorio, auspica un maggiore coinvolgimento dei sindaci da parte dell’Azienda Sanitaria.

 I sindaci hanno introdotto poi una riflessione sulla campagna di raccolta firme avviata a Melito P.S., condividendo unanimemente lo spirito di tutela della Sanità dell’Area Grecanica e dichiarandosi d’accordo ad ogni iniziativa utile a salvaguardare o a potenziare il “Tiberio Evoli” ma dopo aver condiviso una strategia anche sul piano tecnico per addivenire alla formulazione di richieste sostenibili a tutti i livelli istituzionali.

Sul terzo punto all’O.d.G. “Unione dei Comuni – discussione e determinazioni –“ si è convenuto di rinviarlo successivamente al riassetto dell’assemblea dei Sindaci.

Alle ore 20.45 si dichiara chiusa la seduta. (Protocollo… p. 2)

Di caposud

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