L’uomo, destinatario di una misura cautelare del Tribunale di Salerno, è stato intercettato sul quinto binario. Convalidato l’arresto per evasione a Reggio Calabria: torna ai domiciliari sotto scorta.
VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Aveva lasciato la struttura di Messina in cui era ristretto agli arresti domiciliari, riuscendo ad attraversare lo Stretto con l’intento di far perdere le proprie tracce a bordo di un convoglio diretto verso il nord Italia. La fuga, tuttavia, si è interrotta bruscamente sulla banchina della stazione di Villa San Giovanni, dove l’uomo è stato individuato e arrestato dagli operatori della Polizia di Stato.
L’operazione è scaturita a seguito di una mirata segnalazione diramata dalla Sezione Polizia Ferroviaria di Messina. Ricevuta la nota di ricerca, gli agenti della Polfer di Villa San Giovanni hanno immediatamente predisposto un capillare servizio di monitoraggio dello scalo ferroviario calabrese, presidiando banchine e punti di transito.
Il soggetto – un cittadino italiano – è stato rintracciato proprio sul quinto binario mentre si trovava in attesa di salire su un treno regionale in partenza verso nord. Dai controlli investigativi esperiti sul posto è emersa la violazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa a suo carico dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno.
Dopo gli adempimenti di rito negli uffici della Polfer, il fermato è stato condotto il giorno successivo dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria per la celebrazione del rito per direttissima. All’esito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo il contestuale ripristino della precedente misura restrittiva, eseguita con l’immediato accompagnamento sotto scorta dell’uomo presso il domicilio designato nella città peloritana.
Nota legale: Si rammenta che il procedimento penale pende tuttora nella fase delle indagini preliminari e che, in conformità al principio costituzionale di presunzione d’innocenza, per l’indagato vige la non colpevolezza fino ad eventuale sentenza irrevocabile di condanna.