U.O.C. Ortopedia e Traumatologia: successo per due interventi complessi grazie alle equipe multidisciplinari del G.O.M.

REGGIO CALABRIA – Nuovi importanti successi per l’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli”. Nel corso della stagione estiva, l’equipe diretta dal dottor Giuseppe Calabrò ha portato a termine con successo due interventi chirurgici ad altissima complessità. I casi clinici hanno riguardato pazienti in età avanzata e con quadri traumatici critici.

Il miracolo dei 102 anni: a casa dopo 5 giorni

Il primo caso ha visto come protagonista una donna di ben 102 anni, giunta al nosocomio reggino a causa di una delicata frattura periprotesica del femore. Nonostante la pressione sui reparti dovuta al massiccio afflusso estivo di politraumi, lo scorso 15 agosto l’equipe medica è intervenuta d’urgenza.

L’operazione ha previsto la rimozione della vecchia protesi, il posizionamento di un impianto da revisione e l’osteosintesi attraverso placche, cerchiaggi e viti dedicate. L’equipe in sala era composta da:

  • Dott. Sebastiano Barreca (Primo operatore)
  • Dott. Mariano Ventra (Aiuto operatore)
  • Dott. Francesco Vaccaro (Anestesista)
  • Dott.ssa Rita Ranieri (Infermiera di anestesia)
  • Dott.ssa Gisella Martino (Strumentista)
  • Dott. Fabio Silia (Infermiere di sala)
  • Dott. Gaetano Micalizzi (Tecnico di radiologia)

Grazie alla perfetta riuscita dell’intervento, la paziente è rientrata subito in reparto. Dopo un’attenta valutazione fisiatrica a cura del dottor Vincenzo Polimeni (U.O.C. Recupero e Riabilitazione) e al fondamentale supporto del nucleo familiare, la centenaria ha potuto fare rientro a casa dopo soli cinque giorni.

Intervento record su un grave politrauma

Il secondo delicato intervento ha riguardato un paziente ultraottantenne ricoverato in condizioni critiche a causa di un grave politrauma. Il quadro clinico presentava una frattura acetabolare da sfondamento, complicata da embolia polmonare e trombosi venosa profonda.

Una volta stabilizzate le funzioni vitali del paziente, i medici hanno optato per una strategia d’avanguardia in un unico tempo chirurgico, impiantando un’artroprotesi con cotile da revisione e viti, evitando così un doppio e stressante percorso operatorio. L’equipe di questa seconda operazione ha visto in azione:

  • Dott. Giuseppe Calabrò (Primo operatore)
  • Dott. Michele Biasi (Aiuto operatore)
  • Dott.ssa Pasqualina Gatto (Anestesista)
  • Dott. Fortunato Quattrone (Infermiere di anestesia)
  • Dott.ssa Gisella Martino (Strumentista)
  • Dott. Andrea Marino (Infermiere di sala)

L’importanza della sanità multidisciplinare

Questi eccezionali risultati mettono in luce l’alto livello delle equipe multidisciplinari del G.O.M. di Reggio Calabria, capaci di gestire quotidianamente casi di estrema gravità legati sia all’alto indice di trauma sia alla fragilità anagrafica dei pazienti. Un traguardo di eccellenza sanitaria reso possibile dalla stretta sinergia tra personale medico, infermieristico, pazienti e famiglie.

Di caposud

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