REGGIO CALABRIA – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Direzione Distrettuale Antimafia, ha diffuso oggi un comunicato ufficiale — firmato dal Procuratore Giuseppe Borrelli — in merito all’esecuzione di tre arresti per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.
L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato, fa seguito a un grave episodio avvenuto il 15 luglio dello scorso anno, quando un uomo è stato ferito con colpi di fucile in pieno centro cittadino. Le indagini, avviate immediatamente dalla Sezione Omicidi, hanno portato all’identificazione di tre giovani reggini, due dei quali fratelli, ritenuti responsabili dell’aggressione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la violenza sarebbe scaturita da una lite legata all’incendio di un’autovettura, episodio che avrebbe disturbato il “controllo territoriale” esercitato dai tre indagati. Dopo aver malmenato il presunto responsabile con una mazza da baseball, i giovani avrebbero recuperato un fucile nella zona di Pellaro e atteso il ritorno della vittima, colpendola con tre colpi all’addome e alle gambe. L’agguato, secondo la Procura, mirava a riaffermare il predominio mafioso su quella porzione di territorio, evocando l’influenza di una nota ‘ndrina della zona sud di Reggio Calabria.
La vittima ha subito l’amputazione totale dell’arto inferiore destro. Uno degli arrestati era già detenuto dal 4 novembre scorso per il possesso di armi clandestine, tra cui fucili a canne mozze e pistole con matricola abrasa.
📽️ Il comunicato è stato trasmesso dalla Questura di Reggio Calabria unitamente a materiale video e fotografico, che documenta l’operazione






