Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Sulla gradinata dell’Ex Mercato Coperto di Melito Porto Salvo, abiti e testimonianze raccontano storie di violenza e stereotipi. Un’installazione pubblica che sfida il giudizio, illumina la memoria e invita la comunità a guardare con occhi nuovi.
Melito Porto Salvo, 25 novembre – L’Amministrazione Comunale di Melito Porto Salvo rinnova il proprio impegno nella promozione di una cultura del rispetto e nella lotta contro ogni forma di violenza di genere.
In questo percorso di consapevolezza e responsabilità collettiva, prende forma la mostra “COM’ERI VESTITA”, fortemente voluta dall’Assessore alle Politiche Sociali Nina Iaria e allestita sulla gradinata antistante l’Ex Mercato Coperto.
L’installazione, ispirata a progetti internazionali sul tema della vittimizzazione secondaria, racconta — attraverso abiti e testimonianze — le storie di donne che hanno subito violenza. Ogni capo esposto è una memoria, ogni racconto una denuncia. Il titolo stesso, “Com’eri vestita?”, richiama uno dei pregiudizi più dolorosi e persistenti che ancora oggi colpiscono le vittime: l’idea che l’abbigliamento possa in qualche modo giustificare l’aggressione.
La scelta di un luogo pubblico, visibile e attraversato quotidianamente, non è casuale: è un invito a guardare, a fermarsi, a riflettere. È un messaggio che non si può ignorare.
«Con questa mostra – dichiara l’Assessore Nina Iaria – vogliamo ribadire che nessun abito giustifica la violenza. È compito della comunità intera contrastare stereotipi e discriminazioni. È un invito a guardare con occhi nuovi ciò che spesso si sceglie di non vedere.»
L’iniziativa si inserisce nel programma di eventi promossi dal Comune in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un calendario ricco, che ha coinvolto scuole, associazioni e cittadini in laboratori, incontri formativi, performance artistiche e momenti di riflessione collettiva.
«Il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni – prosegue l’Assessore Iaria – è fondamentale. Solo educando le nuove generazioni e rafforzando la rete territoriale possiamo costruire una comunità più consapevole e più forte. La mostra COM’ERI VESTITA rappresenta un tassello di questo percorso condiviso.»
L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza a visitare l’installazione e a partecipare alle prossime iniziative in programma. Perché la prevenzione e il contrasto alla violenza passano anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, la sensibilizzazione e l’impegno quotidiano di ciascuno di noi.
“COM’ERI VESTITA”
Com’eri vestita, ti hanno chiesto. Come se un abito potesse spiegare la violenza. Come se un colore, una stoffa, una forma fossero colpe, fossero scuse.
Com’eri vestita, ti hanno chiesto. E tu eri vestita di vita, di sogni, di libertà, di diritto a camminare senza paura.
Com’eri vestita, ti hanno chiesto. Ma nessun vestito racconta la ferita, nessun vestito giustifica l’assenza, nessun vestito cancella la verità.
Com’eri vestita, ti hanno chiesto. E la risposta è una sola: eri vestita da donna, eri vestita da persona, eri vestita da essere umano.

