Calabria, 18 luglio 2026 – La drammatica realtà della Strada Statale 106 continua a mostrare il volto di una regione spaccata a due velocità. Mentre sul fronte ionico-silano e nella Locride le istituzioni locali si attivano e fanno muro comune per pretendere sicurezza e investimenti, sui tratti della provincia meridionale di Reggio Calabria – in particolare tra Reggio e Melito Porto Salvo, e tra Melito e Locri – regna il deserto politico più totale. Non si può più tollerare che intere comunità restino isolate e indifese, assistendo passivamente a pericoli costanti, mentre altrove si lotta con i fatti per difendere il diritto alla vita.
La notizia bomba lanciata oggi dalla Gazzetta del Sud sancisce una svolta burocratica storica Gazzetta del Sud: lunedì 20 luglio alle ore 11:00, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, verrà presentato ufficialmente il dibattito pubblico per la progettazione definitiva delle doppie carreggiate a quattro corsie della Nuova SS106 nel tratto Catanzaro-Reggio Calabria Gazzetta del Sud. Un vertice cruciale che vedrà riuniti il ministro Salvini, il presidente Occhiuto e l’A.D. di Anas Gemme Gazzetta del Sud.
Ma questa svolta, anziché smentire l’isolamento del basso Jonio, conferma in modo inequivocabile il totale disinteresse e il colpevole immobilismo dei primi cittadini dell’area grecanica.
Mentre nella Calabria settentrionale i Sindaci si autoconvocano nei palateatri e approvano delibere di fuoco, e mentre la stessa Locride si è già mossa da tempo attivando i propri canali territoriali, i Sindaci dell’area grecanica scelgono la strada del silenzio e dell’apatia. Non hanno mosso un solo dito, né speso una sola energia per ottenere questo tavolo tecnico. L’avvio dell’iter arriva esclusivamente per una spinta centrale ed extra-territoriale Gazzetta del Sud. I nostri amministratori si trovano un’opportunità storica servita su un piatto d’argento senza aver fatto assolutamente nulla per pretenderla.
Questo letargo istituzionale è l’esatta fotocopia del fallimento politico già registrato sulla sanità territoriale. I Sindaci dormienti dell’area grecanica continuano a dimostrare una cronica incapacità di fare squadra e di difendere i propri cittadini. Lo specchio di questo sfacelo è lo stato in cui versa l’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica: dopo le dimissioni del presidente Pierpaolo Zavettieri, l’ente è rimasto totalmente senza una guida e alla deriva. La cosa più scandalosa è che i primi cittadini, anziché rimboccarsi le maniche di fronte all’emergenza, continuano a disertare sistematicamente le assemblee interne. Se non sono capaci di presentarsi alle proprie riunioni per darsi una governance, con quale autorevolezza e coraggio si presenteranno a Catanzaro a pretendere i miliardi necessari per l’ammodernamento delle nostre strade?
Le chiacchiere stanno a zero.
Dopo anni di tragedie, di promesse e di parole solenni pronunciate davanti alle bare delle vittime, ciò che oggi i cittadini calabresi chiedono non sono nuovi annunci, ma atti amministrativi concreti, misurabili e verificabili. Per questa ragione l’iniziativa promossa a Crosia dal sindaco Maria Teresa Aiello – che ha unito comuni costieri e dell’entroterra per impegnare formalmente il Governo a inserire i fondi della SS106 nella prossima Legge di Bilancio – deve essere un durissimo monito per la fascia reggina.
L’appuntamento di lunedì 20 luglio alla Cittadella Regionale rappresenta l’ultimatum finale. Il dibattito pubblico è lo strumento normativo in cui i territori devono imporre le proprie necessità, pretendere le varianti di sicurezza e sbloccare i finanziamenti per la tratta Reggio-Melito.
Dalle colonne della nostra testata giornalistica si leva oggi una domanda pubblica, formale e senza sconti: chi di questi Sindaci dell’area grecanica parteciperà a questo fondamentale incontro? Chi prenderà la macchina per andare a Catanzaro a difendere il diritto alla mobilità e alla vita dei propri concittadini? Chiediamo risposte pubbliche immediate ai Sindaci di Melito di Porto Salvo, Montebello Jonico, Roghudi, San Lorenzo, Bagaladi, Roccaforte del Greco, Condofuri, Bova, Bova Marina, Palizzi, Brancaleone e Staiti.
Sarà la nostra testata Capo Sud Channel a documentare e registrare puntualmente le presenze e le assenze. Seguiremo lunedì mattina a Catanzaro e registreremo per mostrare ai cittadini chi si assumerà la responsabilità del proprio territorio e chi, invece, preferirà continuare a dormire nel proprio isolamento, lasciando che le sorti della fascia reggina vengano decise altrove, senza alcuna tutela per le nostre comunità. Il tempo del letargo e dei territori lasciati senza guida deve finire lunedì alle ore 11:00.
La Redazione di Capo Sud Channel

