“Sindaco Nastasi, salga a bordo, ca...!” Prenda in mano la delibera e convochi questa Assemblea dei Sindaci!

Editoriale di Domenico Vincenzo Vinci

MELITO DI PORTO SALVO (RC), 6 Luglio 2026 – Siamo ufficialmente entrati nella tragedia dell’assurdo. Non ci sono più parole per descrivere il livello di surrealtà e di totale sganciamento dai bisogni concreti del territorio in cui naviga la governance della sanità calabrese. Dopo lo scandalo degli elicotteri privati d’oro da 5 milioni a trimestre e la beffa delle ambulanze usate, l’ultima trovata propagandistica calata dall’alto si chiama “Social Taxi”.

La notizia è ufficiale ed è stata pomposamente annunciata dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto direttamente da un Centro Studi a Roma: un servizio della Regione Calabria che mette a disposizione un trasporto gratuito, finanziato con il Fondo Sociale Europeo, verso la struttura sanitaria che eroga la prestazione, per facilitare l’accesso alle cure e, secondo le intenzioni, smaltire le liste d’attesa. Un progetto che l’ufficio stampa regionale esalta come “innovazione epocale”, ma che letto con gli occhi dei 7.000 cittadini dell’Area Grecanica che hanno firmato la nostra petizione rappresenta l’ennesimo insulto all’intelligenza di un popolo.

Riflettiamo un secondo e scoperchiamo questo clamoroso paradosso.
Invece di spendere i soldi pubblici per assumere medici stabili, bloccare i pensionamenti e riaprire i reparti di Ortopedia, Pediatria e il Punto Nascita che lo stesso Occhiuto definiva “vergognosamente chiusi” nella sua interpellanza parlamentare del 2019; invece di rimettere i servizi specialistici all’ex INAM di via Tenente Minicuci o in altri locali messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Melito , cosa fa la Regione? Alza le braccia, dichiara la morte della medicina di prossimità e istituisce i taxi di Stato per trasformare i malati in passeggeri da trasportare verso le strutture sanitarie che erogano le prestazioni.

La logica perversa è agghiacciante: l’ospedale di Melito viene depotenziato , le ambulanze viaggiano spesso senza medico a bordo ma voi non dovete preoccuparvi, perché se avete le caratteristiche richieste la Regione vi paga il trasferimento gratuito con conducente verso l’ospedale o l’ambulatorio che vi visiterà. Questa non è sanità, questo è il certificato di morte dei nostri presidi ospedalieri. È la rinuncia formale a curare i cittadini sul proprio territorio, costringendoli a odissee stradali sulla statale 106 “della morte” mentre i medici del “Tiberio Evoli” rischiano di essere cannibalizzati dalle nuove strutture PNRR.

La verità che l’ASP di Reggio Calabria e la manager Maddalena Berardi tentano disperatamente di silenziare censurando Capo Sud Channel e fuggendo dal confronto televisivo è che la barca sta affondando. E mentre il Pronto Soccorso del GOM di Reggio Calabria letteralmente esplode — come denunciato dai sindacati NurSind e CISL — e la FIALS ricorda che l’unica soluzione a costo zero è l’accorpamento funzionale di Melito al GOM per far ruotare le équipe mediche, la Regione risponde mettendo in strada le prime licenze NCC dedicate.

Noi l’anello al naso non lo abbiamo e i cittadini dell’Area Grecanica non hanno l’orecchino d’oro. Non scambiamo il nostro diritto costituzionale alla salute e ad avere un ospedale efficiente sotto casa con una corsa gratuita in taxi.

Il tempo della diplomazia è scaduto e adesso inizia a puzzare. Sono trascorsi già 7 giorni da quando il Consiglio Comunale di Melito ha votato all’unanimità la storica Delibera n. 12 del 29-06-2026 (delibera co… p. 1). Una delibera blindata che mette nero su bianco impegni precisi e non negoziabili (delbera co… p. 5). Ricordiamo al Sindaco Annunziato Nastasi che quell’atto lo obbliga formalmente a due azioni immediate (delibera co… p. 1):
1️⃣ DI RECLAMARE con forza dall’ASP l’immediata sospensione del piano di smembramento, esigendo il ritorno a Melito dei servizi specialistici dell’ex INAM e il trasferimento dell’Ufficio di Medicina Legale nei locali del centro cittadino offerti in comodato gratuito (delibera co… p. 6).
2️⃣ DI IMPEGNARE il Sindaco a farsi promotore dell’immediata richiesta di convocazione straordinaria dell’Assemblea dei Sindaci dell’Area Grecanica per eleggere il nuovo organismo dirigente dopo le dimissioni di Zavettieri e far partire l’Unione dei Comuni (delbera co… p. 6).

Sindaco Nastasi, nella Sua qualità di capo di un Comune di oltre 10 mila abitanti e naturale capofila, basta melina! Non possiamo perdere tempo in attesa delle poltrone metropolitane del 19 luglio. I diritti dei cittadini a curarsi vengono prima delle ambizioni dei pretendenti. Per questo diciamo anche a Lei: non perda tempo dietro la retorica dei taxi regionali. “Sindaco Nastasi, salga a bordo, ca…!” Prenda in mano la delibera e convochi questa Assemblea dei Sindaci!

D’altronde, pensano davvero di smaltire liste di attesa bloccate a 17 o 18 mesi piazzando dei semplici taxi davanti alle case dei calabresi? A meno che questi moderni taxi del Presidente non siano in grado di trasformarsi in una fantascientifica macchina del tempo, capace di viaggiare nello spazio-tempo per anticipare le agende del CUP dal 2028 a oggi. Se l’intero sistema, con le sue licenze NCC e le centrali di controllo integrate, deve essere capitanato in questo viaggio intertemporale dallo stesso Occhiuto in veste di pilota intergalattico, davanti a questo naufragio della sanità a terra non ci rimane che una sola cosa da gridare, citando la storica telefonata della Concordia: “Comandante Occhiuto, torni a bordo, ca…!”. Torni a bordo della realtà, torni sui bisogni dei malati della Calabria, scenda dai palchi di Roma e rimetta i medici negli ospedali sguarniti.

Le carte cantano. E la tragedia dell’assurdo, purtroppo, è diventata farsa.

Di caposud

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