Una cosa è certa: tra pesce fritto, nostalgia anni ’90 e colpi di scena istituzionali, la Sagra del Pesce 2025 non smette mai di sorprendere.
Grande partecipazione alla Sagra del Pesce di Melito di Porto Salvo, che ha animato Via Consolato Manganaro nel rione Marina con profumi di mare, sorrisi e una folla entusiasta. Presenti all’evento, tra gli altri, il Sindaco Annunziato Nastasi, la Vicesindaca Daniela Demetrio e l’Assessore Bruno Sergi, a testimonianza del forte legame tra la festa e l’amministrazione comunale.
Ma come in ogni grande spettacolo, c’è sempre una nota stonata. E questa volta è arrivata… dal palco! Tra i ringraziamenti ufficiali, sono spuntati i nomi del Sindaco di Bova Marina Andrea Zirilli e della mancata Sindaca di Melito Patrizia Crea, candidata alle ultime elezioni di aprile 2025 con la lista civica L’Onda del Riscatto. Peccato che quella lista sia stata ricusata dalla Prefettura di Reggio Calabria per un piccolo dettaglio: l’“incompetenza territoriale” del Sindaco Zirilli, che aveva autenticato firme fuori dal suo comune. Un errore tecnico, certo… ma anche istituzionale.
La legge parla chiaro: i sindaci possono autenticare firme solo nel proprio territorio. E se la storia si ripete, come dice il proverbio, “sbagliare è umano, perseverare è… da palco istituzionale”.
Ironia della sorte, proprio grazie all’impegno dei due esponenti di Forza Italia, lo spettacolo di questa sera — Voglio Tornare negli Anni ’90 — è stato finanziato dalla Regione Calabria, sotto la presidenza (dimissionaria) di Roberto Occhiuto. Quindi, tra un “Giro Giro Tondo” e un “Rhythm of the Night”, ci sarà anche un pizzico di politica remixata.
E ora la domanda sorge spontanea — come direbbe un noto showman: Chi salirà sul palco questa sera in Piazza del Fortino? Il Sindaco di Melito, Tito Nastasi, o il Sindaco di Bova Marina, Andrea Zirilli? Oppure la “quasi Sindaca” Patrizia Crea, in versione revival?

Una cosa è certa: tra pesce fritto, nostalgia anni ’90 e colpi di scena istituzionali, la Sagra del Pesce 2025 non smette mai di sorprendere.
