Il primo cittadino denuncia una situazione sanitaria “drammatica” dopo la chiusura dell’unico presidio farmaceutico del territorio: “Comunità isolata e anziani senza assistenza”.
Il Comune di Roccaforte del Greco lancia un grido d’allarme sulla grave emergenza sanitaria che sta colpendo la comunità dopo la chiusura dell’unica farmacia presente sul territorio. A intervenire con fermezza è il Sindaco Domenico Penna, che in una comunicazione ufficiale indirizzata al Prefetto di Reggio Calabria, all’ASP e all’Ordine dei Farmacisti, chiede una soluzione immediata per garantire la riapertura del servizio.
La farmacia, punto di riferimento essenziale per la popolazione roccafortese, è stata chiusa in seguito a un’inchiesta della Procura di Reggio Calabria che ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti del titolare, tra cui il divieto temporaneo di esercitare attività professionali per dodici mesi. Una decisione che, pur rientrando nel normale corso della giustizia, ha lasciato il paese privo di un presidio sanitario fondamentale.
Il Sindaco sottolinea come la situazione sia resa ancora più critica dalla particolare conformazione geografica del territorio: un’area montana isolata, con collegamenti difficili e una popolazione in larga parte anziana. Nel raggio di oltre 20 chilometri, infatti, non è presente alcun altro punto farmaceutico in grado di garantire la continuità dell’assistenza.
«La farmacia locale – ricorda Penna – ha svolto per quindici anni un servizio esemplare, assicurando supporto costante anche in condizioni climatiche estreme e nonostante una viabilità spesso precaria. Oggi, invece, la comunità si ritrova senza un Direttore Tecnico Farmacista e senza la possibilità di accedere ai medicinali essenziali».
Il primo cittadino chiede quindi un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti affinché venga individuata una soluzione temporanea o straordinaria che consenta la riapertura della farmacia, soprattutto in un periodo dell’anno in cui l’inverno rende ancora più difficili gli spostamenti e aumenta il bisogno di cure per i soggetti più fragili.
«Non possiamo permettere – conclude Penna – che i nostri cittadini restino isolati e privi di assistenza medica. È necessario agire subito per tutelare la salute pubblica e garantire un diritto fondamentale».
