Lo scaricabarile continua. L’inganno pure. Come in ogni tornata elettorale. Abbiate almeno rossore. Perché la vergogna, come la verità, non si prescrive.

Come nostro dovere, raccontiamo la verità dei fatti. Non casuali, ma realmente accaduti. Senza padroni, se non i nostri lettori sovrani.

Questa sera, a Melito di Porto Salvo, era stato programmato un incontro pubblico presso l’Hotel Serrano. Un momento di confronto aperto con il candidato alla presidenza della Regione Calabria, Pasquale Tridico, accompagnato dal Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà, candidato PD al Consiglio Regionale, e dal Sindaco di Melito Annunziato Nastasi. A moderare l’incontro, il giornalista Domenico Vinci.

L’incontro è stato annullato. Motivo? Le proteste di alcuni esponenti locali del Movimento 5 Stelle, in contestazione con il PD e con il Sindaco Nastasi, accusato di guidare una giunta civica a trazione centrodestra, con tre assessori su cinque di area CDx e una vice sindaca leghista, oggi candidata con la lista Salvini Premier. Insomma, I SCECCHI SI SCIARRIANU E I BARIDDHI LEVANU ‘A FURIA...

Al posto del confronto pubblico, si è preferita una visita lampo all’Ospedale “T. Evoli”, accompagnati da chi, fino a ieri, sosteneva visioni opposte.

Capo Sud Television ha invitato e sollecitato tutti e tre i candidati alla presidenza della Regione per un confronto pubblico con stampa e cittadini. Nessuna risposta. Nessun dibattito. Nessuna coerenza.

Eppure, abbiamo dato voce a decine di candidati, con incontri e dirette pubbliche. Nel primo dibattito dedicato all’Area Grecanica, ha partecipato anche il Sindaco Nastasi, ribadendo che “Melito merita rispetto”. Peccato che nel farlo abbia scaricato ogni responsabilità sulla spoliazione del T. Evoli ai governi regionali di centrodestra, dimenticando che anche il centrosinistra ha governato la Regione.

Lo scaricabarile continua. L’inganno pure. Come in ogni tornata elettorale.

Melito è stanco. I cittadini sono stanchi. Privati dei diritti primari e costituzionalmente garantiti, come quello alla salute.

Abbiate almeno rossore. Perché la vergogna non si prescrive.

E come ha ricordato lo stesso Sindaco, in apertura del confronto pubblico:

“Una comunità che non chiede privilegi, ma rispetto. Che non pretende favori, ma attenzione. Che non cerca scorciatoie, ma risposte.” — Annunziato Nastasi Sindaco di Melito di Porto Salvo

Peccato che il Sindaco abbia già dimenticato. Memoria corta… o strani giocchetti della politica e dello scaricabarile?

 Insomma, I SCECCHI SI SCIARRIANU E I BARIDDHI LEVANU ‘A FURIA...

Di caposud

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