di Domenico Vincenzo Vinci /Direttore Capo Sud Television Channel
“Ogni rifiuto abbandonato è un proiettile sparato contro il futuro dei nostri figli.”
Si è spento il microfono dell’ultima tappa del Roadshow a Prunella, ma il silenzio che è seguito alla proiezione del nostro dossier-shock nelle piazze di Lacco e Caredia urla ancora vendetta. In questi tre giorni abbiamo guardato negli occhi la Melito che spera, ma abbiamo anche dovuto mostrare alla città lo specchio della sua vergogna più profonda: l’agonia delle nostre fiumare.
Il viaggio che abbiamo documentato, “dal marciapiede al mare”, non è solo un percorso geografico. È il termometro di una crisi civile che non possiamo più ignorare. Quando una comunità permette che la Fiumara Tabacco – un luogo sacro per la nostra storia – venga usata come discarica di detriti pochi giorni dopo una bonifica da oltre un milione di euro, non siamo solo di fronte a un reato ambientale. Siamo di fronte a un suicidio economico e collettivo.
Ogni mobile abbandonato nel greto del Tuccio, ogni carcassa d’auto che marcisce tra Prunella e le porte dell’Aspromonte, è un proiettile sparato contro il futuro dei nostri figli. È inutile riempirsi la bocca di “turismo” e “rilancio” se poi trasformiamo i nostri torrenti in autostrade per i veleni. La fiumara non è un buco nero dove le cose spariscono: è una ferita aperta che il mare ci restituisce puntualmente dopo ogni pioggia, sotto forma di spiagge invase dai rifiuti e coste deturpate.
La task force è partita. Le sette denunce penali nella vallata del Tuccio e i controlli serrati con droni e videosorveglianza dimostrano che lo Stato ha deciso di alzare la testa. Ma la repressione, da sola, non vincerà questa battaglia.
Con la campagna “Melito Differenzia 2026”, abbiamo dato ai cittadini gli strumenti per cambiare. Differenziare correttamente non è un fastidio burocratico: è un atto di resistenza civile. È il modo più efficace per togliere l’alibi a chi pensa che Melito sia terra di nessuno.
Oggi non possiamo più dire “non sapevo”. Le immagini di Capo Sud sono lì, impresse nella memoria di chi ha affollato le piazze in questo weekend. Adesso la palla passa a noi. Difendere il Tabacco e il Tuccio significa difendere la nostra stessa vita. La ricreazione è finita, ora inizia il tempo della responsabilità.
“Ogni rifiuto abbandonato è un proiettile sparato contro il futuro dei nostri figli.”
