REGGIO CALABRIA, DONNA CONDANNTA PER INSOLVENZA FRAUDOLENTA : AVEVA TRUFFATO L’EMITTENTE TELEVISIVA ” MELITOTV-CAPO SUD TELEVISION CHANNEL”

La donna, una 50enne di Reggio Calabria, aveva commissionato, per conto di una etichetta discografica indipendente (SildnRecords), un servizio professionale di registrazione e montaggio di riprese audio-video, per il quale aveva versato, quale corrispettivo, bonifici bancari che tuttavia non corrispondeva, dapprima trasmettendo alla controparte via e-mail la copia di bonifici risultati contraffatti e poi consegnando tre assegni postali rimasti insoluti e/o protestati.


Saverio Gatto AvvocatoMelito di Porto Salvo, 26 novembre 2021 – Il giudice monocratico del tribunale di Reggio Calabria, Dott.ssa Maria Cristina Caracciolo, alla pubblica udienza dibattimentale del 5 luglio 2021, all’esito della camera di consiglio, ha condannato, alla pena di mesi 4 di reclusione, una donna di Reggio Calabria, accusata del reato di insolvenza fraudolenza e truffa. Si tratta di una 50enne reggina, G. C., domiciliato nel comune di Reggio Calabria, la quale avrebbe truffato l’emittente televisiva “MelitoTv – Capo Sud Television Channel” di Melito di Porto Salvo, assistita e difesa dall’avvocato Saverio Gatto, costituitosi parte civile . 

La vicenda trae origine dalla denuncia/querela presentata in data 9 luglio 2015 da Domenico Vinci, Direttore dell’emittente ” Capo sud television Channel, con sede in Melito di Porto Salvo, il quale riferiva che contattato in data 19.03.2015, dall’imputata per conto di una etichetta discografica indipendente ( SildnRecords), la stessa richiedeva e sottoscriveva un contratto per la realizzazione di un servizio professionale di registrazione e montaggio di riprese audio-video per l’evento ” PuntoMaster – moda, musica e mestieri ” – 24, 25, 26 maggio 2015, presso la sala Maharajà – Gallico di Reggio Calabria. Per la suddetta prestazione , si concoradava tra le parti un corrispettivo di Euro 2.000,00 iva esclusa che l’imputata avrebbe versato tramite bonifici bancari che tuttavia non corrispondeva, dapprima trasmettendo alla controparte via e-mail la copia di bonifici risultati contraffatti e poi consegnando tre assegni postali rimasti insoluti e/o protestati.

Inoltre, si legge, tra l’altro, tra i motivi della decisione , il reato di insolvenza fraudolenta contestato all’imputata si ritiene integrato con il delitto di truffa, che consiste nell’aver agito nell’inganno mediante “artefizi o raggiri”.

La pubblica accusa, nel riconoscere la responsabilità penale dell’imputato, aveva invocato una condanna a 4 mesi di reclusione ed il tribunale di Reggio Calabria, in composizione monocratica, concedento le attuenuanti generiche , ha ritenuto congrua la pena, condannando la Signora Giordano Caterina a 4 mesi di reclusione pena sospesa , oltre al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede ed alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza in giudizio.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Saverio Gatto per l’esito processuale, conseguito, peraltro, anche in maniera celere, atteso che, dopo soli 14 mesi dall’inizio del processo, pause estiva ed emergenza Covid compresa, si è pervenuti alla delibazione della sentenza di primo grado.

Lascia un commento

Top