COMUNALI MELITO, IL SILENZIO “ASSORDANTE” DI SALVATORE ORLANDO METTE IN IMBARAZZO CITTADINI E SOSTENITORI.

Ancora una volta, “Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”. Con questo aforisma, a metà tra paradosso e verità, ironia e provocazione, ci rivolgiamo all’architetto Salvatore Orlando, unico candidato a Sindaco, per chiedere l’immediata presentazione del suo programma elettorale alle cittadine e ai cittadini del Comune di  Melito di Porto Salvo.

ORLANDO COMUNE MELITO11Programma che andrebbe diffuso prima della presentazione delle liste elettorali ed è “imbarazzante” il silenzio dell’unico aspirante Sindaco che a quasi una settimana dalla presentazione della lista al comune  non si decide a diffondere.

E ancor più “imbarazzante “ è il persistere in una strategia che prevede prima la presentazione dei candidati consiglieri e poi, forse, quella dei progetti per il futuro del nostro territorio. A questo punto ci sorge spontaneo qualche dubbio:

  • chi si presenta nella lista a sostegno di Salvatore Orlando sa quali sono le linee programmatiche portate avanti dal movimento politico ?
  • I candidati che compongono la lista “RinasciMelito” si sono alleati sulla base di programmi o solo con l’unico obiettivo di far vincere il proprio candidato, considerando i programmi una mera formalità?

Ad ormai tre settimane dalle elezioni è infatti difficile capire in che cosa diverge la visione di città di Salvatore Orlando da quella del passato. A meno che la Orlando non nasconda nella stessa denominazione della lista  “Risorgimelito” speciali e innaturali poteri “mistici” per fare resuscitare il paese.

Come organo di informazione e come cittadini interessati al bene del nostro territorio, vorremmo capire che cosa ha in mente l’unico candidato a Sindaco e come pensa di convincere i cittadini a recarsi alle urne il 3 e 4 ottobre al fine di sconfiggere il “quorum” ed essere a capo di un’amministrazione democratica .

E osserviamo questo con dispiacere: non crediamo, infatti, che in politica tutto sia uguale; i programmi, i princìpi, i valori di riferimento e le idee contano.

Le cittadine e i cittadini di Melito non possono andare a votare solo percacciare i commissari” . Sarebbe una motivazione sciocca ed un errore imperdonabile che porterebbe il paese ad altra gestione commissariale.

“Come dicevano i latini, repetita iuvant”. E quindi rinnoviamo la nostra richiesta a Salvatore Orlando, nella certezza che, questa volta vorrà, dare ascolto a quei  cittadini che, come noi,  desiderano esercitare il proprio diritto di voto in maniera consapevole. E per aiutarlo a risponderci, precisiamo meglio quello che vogliamo conoscere poniamo l’accento su alcuni punti:

 1) in base a quali linee programmatiche è stata costruita la lista;

2) quali sono i progetti per il prossimo quinquennio, corredati da una previsione di spesa per ciascuna proposta e dall’indicazione delle modalità con cui reperire le necessarie coperture finanziarie;

3) quali sono i progetti che il candidato Sindaco vorrebbero finanziare con il PNRR.

A questo ennesimo appello speriamo di ricevere una rapida risposta. “Caro Salvatore Orlando, ti candidi a rappresentare i cittadini e ad ascoltare la loro voce. Di conseguenza, ti esorto a raccogliere l’appello dei cittadini del tuo territorio e a dare una risposta. Altrimenti, come organo di informazione, ne trarremo le dovute conclusioni, che comunicheremo ai cittadini,  vale a dire che dei programmi e sulla discontinuità rispetto alla precedente amministrazione che ha lasciato a una città a pezzi, ancora, non c’è neppure l’ombra “.

La competizione per la guida della città di Melito  si conferma difficile e non scontata. Vedremo nei prossimi giorni quali altre sorprese ci attendono. “Di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio”.  Saremmo davanti a una novità forse ancora più clamorosa della stessa, possibile e clamorosa sconfitta.

Ed allora, per evitare di essere complici e di parte, per non cedere alla logica del “nessuno è colpevole” e del “nulla può cambiare sotto il sole”, è bene tornare a schierarsi dalla parte del torto, se il torto è l’errore di chi, come noi,  sogna qualcosa di altro: un futuro diverso e non la copia di un tragico passato.

Domenico Vincenzo Vinci

Direttore Responsabile Capo Sud Television

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