EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA…..QUALCOSA, A MELITO, NON QUADRA. INTERVENGA LA MAGISTRATURA.

ELEZIONIMELITOMelito di Porto Salvo, 07 settembre 2021 – Stato se ci sei batti un colpo. E’ giunta l’ora di avviare una indagine seria su Politica e personaggi che per anni hanno imperversato nell’amministrazione comunale e continuano a imperversare sulla scena delle liste e delle candidature al consiglio comunale di Melito.

Chiediamo alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, l’apertura immediata di una inchiesta per fare piena luce su fatti e misfatti che hanno distrutto Melito portando il comune non solo al dissesto economico e finanziario, ma anche sociale e civile. Il continuo condizionamento politico elettorale porterà inevitabilmente ad una inagibiltà democratica.

Letto il comunicato diramato dal gruppo “pro-Marcianò ”, dal quale apprendiamo, tra le altre, che l’ex candidato a sindaco che, all’ultimo momento, avrebbe scelto di ritirarsi dalle amministrative, è pronto a presentare querela di parte”, riteniamo opportuno e doveroso rispondere alle affermazioni false e non veritiere in esso contenute .
«Agiremo – afferma l’ex candidato a sindaco – nei confronti di chi, attraverso i mezzi di comunicazione, pubblicamente ha iniziato una campagna di fango, rappresentando un accordo sotterraneo con la lista della candidata sindaco Patrizia Crea che, all’ultimo momento, ha scelto di ritirarsi dalle amministrative. Con lei e il suo gruppo non c’è stato nessun confronto o accordo politico».

La vera notizia del comunicato è l’aver smentito e sottolineato, che con la lista della candidata sindaco Patrizia Crea non c’è stato nessun accordo sotterraneo, confronto o accordo politico.
La cosa strana è che nessun mezzo di informazione o , per dirla alla Luigi, di comunicazione – salvo quello del mormorio dei quattro cantoni di radio corso Garibali, che si occupa della politica del pettegolezzo – ha mai pubblicato una simile e discutibile indiscrezione.

Insomma, i Marcianò, tengono a precisare, sia su “radio corso” che sulla Gazzetta del Sud, nonostante nessuno glielo abbia in alcun modo chiesto, che con la lista di Patrizia Crea non c’è stato nessun accordo sottobanco.
Seppur il tono delle dichiarazioni e chiaramente “temerario “ (pronto a presentare querela di parte) il gruppo Marcianò, dopo la “figuraccia imbarazzante” sul discutibile ritardo della presentazione della lista, ovviamente ricusata poi dalla commissione elettorale, ha comunque realizzato una pericolosa “excusatio non petita, accusatio manifesta”, locuzione latina di origine medievale la cui traduzione letterale è “scusa non richiesta, accusa manifesta“: colui che si affanna a giustificarsi (senza peraltro che qualcuno gli chieda conto di qualcosa…) o a mostrarsi innocente senza essere stato accusato dà adito a pensare che sia realmente colpevole di qualcosa.

È stata dunque… una “semplice” distrazione? Oppure si tratta di una superficialita’ misteriosamente commessa?

“Chi si scusa si accusa“? E, qui, sorge spontanea e sospetta una domanda: “ma ci fanno, o ci sono?”.

E che dire, quale ciliegina sulla torta, del commento del mancato candidato a Sindaco Luigi Marciano sulla notizia video da noi realizzata in diretta alle ore 12:10 e pubblicata su Facebook.
Luigi Marcianò scrive:
“Buon giorno vorrei correggere il giornalista Vinci perché a differenza di quanto sostiene nell’intervista, la lista di Luigi Marciano’ è stata presentata con tanto di verbale e di ricevuta, attendiamo di conoscere i motivi della ricusazione e decideremo per l’eventuale il ricorso”.
al commento di un lettore:
Mi sembra una barzelletta prima si candidano per sindaco poi si ritirano e il paese và ha rotoli.”
Luigi Marcianò risponde:
“non prendere per oro colato tutto quello che dice Vinci, infatti oltre ad essere scorretto giornalisticamente parlando, non dice la verità perché è diparte, comunque per tua informazione ti comunico che la lista di Luigi Marcianò è stata presentata, attendiamo i motivi della ricusazione e poi decideremo il da farsi”, buona domenica.
Non è offensivo e calunnioso, tacciare di scorrettezza e dare del bugiardo a un giornalista che riporta la cronaca della presentazione delle liste basata sulla verità “oggettiva” dei fatti narrati ? Lo chiediamo per un amico.

Siamo veramente stanchi, in questo paese abbandonato dallo Stato, di essere continuamente minacciati e querelati da personaggi in cerca d’autore che, invece di nascondersi in una quarantena di vergogna, continuano a contagiare il paese. E poichè a differenza del Covid, questa pericolosa variante pandemica, uccide la democrazia e il futuro, si rende necessario, da parte degli organi preposti alla sicurezza, effettuare il tracciamento e mettere in quarantena tutti i soggetti coinvolti.

Una storia, quella Melitese, che sembra trattata da un romanzo di Montalbano e nemmeno la penna di Camilleri sarebbe stata forse capace di descrivere … Sembra la descrizione della Calabria del medioevo … ma verosimilmente è cronaca attuale… Stiamo parlando di un personaggio, che da tempo e per primo aveva lanciato la sfida e la candidatura a Sindaco di Melito, che, alla fine, si autoesclude “per mero ritardosalvo poi voler rimediare le figuracce imbarazzanti, scagliandosi contro la stampa in una intemeraria degna di miglior causa.”
Il paese di Melito è stanco e martoriato e i cittadini sono confusi e frastornati da queste continue “questioni di lana caprina”che irrompono e monopolizzano il dibattito politico.

Melito va liberata. Va fatta chiarezza una volta per tutte .

Mentre a Melito muore anche la speranza, si continua a lanciare messaggi destabilizzanti che vanno da false accuse su volantini anonime alle dichiarazione e denunce di mancate condizioni di serenità e di agibilità democratica.
La domanda che ci poniamo è : perchè a Melito lo Stato ci ha abbandonati? Dove sono gli organi inquirenti ? Possibile che su fatti noti e che tutti sanno, nessuno degli addetti al controllo e alla sicurezza interviene?
Fare chiarezza è possibile . Basta volerlo.

Noi alcune semplice domande le poniamo e le giriamo agli organi competenti.
1) Ma il mancato candidato a Sindaco Luigi Marcianò è il fratello dell’ex Vicesindaco Mimmo Marciano?
2) Mimmo Marciano, nell’amministrazione Meduri, era compagno di cordata con Patrizia Crea con la quale si è alternato nella carica di Vice Sindaco di Melito?
3) Corrisponde a vero l’indiscrezione che Mimmo , pur avendo il fratello Luigi candidato a Sindaco di Melito, fosse schierato con Patrizia Crea nella ricerca di candidati per la sua lista?
4) E vera l’indiscrezione di un “summit” politico trasversale e misto, che sarebbe avvenuto in una contrada, la sera prima della presentazione delle liste, a casa di un altro candidato alle elezioni regionali? E se e vero! cosa ha concordato lo strano triunvirato? Basterebbe, per esempio, controllare le celle telefoniche e verificare.
5) E’ vero che la lista del candidato a Sindaco Luigi Marciano è stata presentata alle ore 12:10 del 4 settembre ed anche incompleta e priva di documentazione? (Lista ovviamente ricusata dalla commissione elettorale).
5) E’ vero che la lista del canditato a Sindaco Luigi Marciano è stata presentata fuori tempo e incompleta per“semplice” distrazione o superficialità o c’e dell’altro?

E’ imbarazzante e pone dubbi la contraddizione in termini e sostanza, quando il gruppo “pro-Marcianò, dichiara di aver presentato nei termini la lista che valuterà se presentare ricorso contro l’inammissione e quando si affanna a giustificarsi (senza peraltro che qualcuno gli chieda conto di qualcosa…) che con la lista della candidata sindaco Patrizia Crea non c’è stato nessun accordo sotterraneo, realizzando una pericolosa “excusatio non petita, accusatio manifesta” che tradotto vuol dire “scusa non richiesta, accusa manifesta“ .

Noi un’idea ce l’abbiamo e intendiamo approfondire e rendere pubblici,  con una apposita inchiesta giornalistica, fatti e misfatti, autori ed esecutori. Melito deve essere liberata da tutte le erbe infestanti dell’odio e dai bugiardi seriali.

Cerchiamo di essere più chiari con un esempio nel quale, ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale. Non si può ( stuprare per anni un paese, scomparire e poi tornare dichiarando di amarlo.
E’ credibile una persona? che dopo aver abusato e stuprato la moglie per 4 anni, impunemente e nella totale indifferenza di tutti, scompare per due anni lasciando la famiglia indifesa e figli affamati per poi farsi vivo dopo due anni, durante le feste di Natale, affermando di essere innamorato della moglie e di volersi occupare dei problemi dei figli e della famiglia?

Succedono cose davvero strane a questo mondo. Succedono cose strane a Melito, non ve v’è dubbio!
Agli organi inquirenti la risposta . Al lettore la scelta. Chi scrive non nutre dubbi! La Stato, come Dio,  c’è e ci osserva anche quando non si vede.

Domenico Vincenzo Vinci
Direttore Television Capo Sud Channel

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