L’OSPEDALE DI MELITO PORTO SALVO, ESCLUSO DAL PIANO REGIONALE DAGLI INTERVENTI DI EDILIZIA SANITARIA CHE PREVEDE OLTRE 79 MILIONI CON LE RISORSE DEL PNRR

Melito Porto Salvo, 19 Agosto 2021 – Dalle nostre parti si potrebbe dire “jùta lu jutàtu / chi lu poviru è mparatu ( Aiuta l’aiutato che il povero è abituato).  Ecco, se volessimo spiegare sinteticamente cosa sta accadendo nella gestione della Sanità in Calabria, diremmo proprio  così.

Proveremo a spiegare il paradosso che sta vivendo l’ospedale di Melito Porto Salvo che , con poco impegno e investimenti già pronti, poteva diventare un fiore all’occhiello della sanità reggina.

Ospedale Tiberio EvoliAndiamo con ordine perché le cose da dire sono veramente tante. Partiamo dalla fine, cioè dall’ultimo atto che vede l’ospedale di Melito, ancora una volta, escluso da importanti risorse per interventi di edilizia sanitaria  Regionale , finanziati con il Pnrr (il Piano nazione di ripresa e resilienza) e con il fondo completare del Pnrr stesso. Si tratta di oltre 79 milioni per 15 interventi di edilizia sanitaria, previsti dal piano di interventi di adeguamento/miglioramento sismico delle strutture sanitarie della Regione Calabria, approvato con decreto N. 102  il  09 AGOSTO 2021 dalla  struttura commissariale guidata dal prefetto Guido Longo.

Riguardano nel dettaglio l’ospedale di Locri (due interventi), l’ospedale di Gioia Tauro, i Riuniti di Reggio Calabria, il Santa Barbara di Rogliano, Jazzolino di Vibo Valentia, l’ospedale Pugliese di Catanzaro (2 interventi, uno dei quali al padiglione di Malattie infettive), l’ospedale “Annunziata” di Cosenza (2), Soverato, Lamezia Terme, il presidio di San Giovanni in Fiore, quello di Trebisacce e Praia a Mare. E’ possibile scaricare documenti: intervento 1  – intervento 2

Perchè e stato escluso l’ospedale T. Evoli di Melito di Porto Salvo?  Di primo acchito verrebbe da pensar male e dire che dietro questa “esclusione “ci sia la malcelata volontà di far passare dall’agonia alla morte per auto consunzione  il nosocomio melitese .

Per non essere mal pensanti abbiamo utilizzato la nostra “macchina del tempo” e, ritornando dal nostro viaggio nel passato, la domanda o le domande, come diceva un noto showman televisivo, sorge spontanea:

Che fine hanno fatto 40 milioni di euro di fondi dell’INAIL?

Che fine ha fatto il Pronto Soccorso dedicato Covid al piano terra del presidio?  Il DCA n.91 del 18 Giugno 2020 con riguardo all’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, e in particolare, con riferimento al Presidio Ospedaliero di Melito Porto Salvo, prevede testualmente (pag. 41): “Realizzazione di Pronto Soccorso dedicato Covid al piano terra del presidio, attraverso il recupero di struttura già in possesso dell’azienda, con tac e diagnostica di urgenza. È garantito l’accesso dedicato ai pazienti covid. La progettazione del Pronto Soccorso dedicato è concepita in modo flessibile per consentirne il relativo utilizzo in regime di normale attività ospedaliera con funzioni di servizi diagnostica per immagini”;

Che fine ha fatto lo stanziamento a favore dell’Ospedale di Melito pari a 10 milioni di euro complessivi ? (con una previsione di 4 milioni nel 2012, di 3.500.000 nel 2013 e di 2.500.000 nel 2014), disposto  dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2012/2014 approvato dall’ASP 5 di Reggio Calabria , nell’ambito delle previsioni in materia di adeguamento delle strutture alla vigente normativa in materia di sicurezza.

E’ veramente paradossale che, a differenza del passato , l’ Ospedale di Melito non ci sia neppure nelle promesse del Commissario Guido Longo .

I fatti, purtroppo, sembrano darci una triste conferma. Così muore l’ospedale T. Evoli.

A questo punto, I sindaci del territorio dovrebbero impegnarsi non tanto per l’emergenza ambientale in Aspromonte , quanto per quella Sanitaria nell’area Grecanica.  Il rischio, concreto,  e che vada  in fumo anche il glorioso Ospedale T. Evoli.

E poiché, in esecuzione del DCA n.91/2020, emanato in attuazione dell’articolo 2 del Decreto Legge n.34/2020, il PO di Melito Porto Salvo, già individuato da suddetto DCA,  va inserito nel programma di adeguamento sismico previsto peraltro sia dal Decreto Calabria 1 ( Legge n.60/2019)sia del Decreto Calabria 2 ( legge n.181/2020).

Ne consegue che il decreto N. 102  il  09 AGOSTO 2021, approvato dalla  struttura commissariale guidata dal prefetto Guido Longo, che esclude l’Ospedale di Melito dal Piano di interventi di edilizia sanitaria previsti dal piano di interventi di adeguamento/miglioramento sismico delle strutture sanitarie della Regione Calabria, risulta essere non solo in contrasto con precedenti leggi e decreti ancora in vigore , ma incostituzionale.

Ai sindaci dell’area Grecanica, spetta  il dovere istituzionale di scendere  dall’Aspromonte e impugnare il decreto N. 102  il  09 AGOSTO 2021, approvato dalla  struttura commissariale guidata dal prefetto Guido Longo.

Lo facciano per difendere i diritti dei cittadini di questo martoriato territorio abbandonato dallo Stato e dai suoi Commissari, e per salvare dal “fuoco amico “  l’ospedale T. Evoli di Melito di Porto Salvo.

fuoco amico al t. evoli

 

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