“PAESE VECCHIO”, DEVASTATO DALLE CONTINUE, COSTANTI E COPIOSE PERDITE DELLA RETE IDRICA COMUNALE. UNA DISASTRO CHE RISCHIA DI FARE FRANARE A VALLE L’ANTICO BORGO MELITESE.

Melito di Porto Salvo, 25 LUGLIO 2021 – Gli abitanti del “Paese vecchio”, costretti a convivere, da anni, con una difficilissima, drammatica e pericolosa situazione di disastro urbanistico e paesaggistico-ambientale, rischiano di perdere anche le loro abitazioni, oramai, devastate dalle continue, costanti e copiose perdite della rete idrica comunale.

Una disastro che esiste da anni, per il quale, le “sbadate” e “sorde” “istituzioni” che “devono” tutelare i cittadini e i beni culturali di interesse storico-artistico, sottoposti a vincoli, risultano essere latitanti.

Negli ultimi tre mesi, le perdite diventano sempre più copiose e pericolose e, nonostante le continue segnalazioni dei cittadini (residenti e vacanzieri), nessuna istituzione ha inteso assumere provvedimenti, per eliminare le insidie e i pericoli, non solo per l’incolumità delle persone, ma anche l’antico e vecchio borgo che rischia di franare a valle.

Il serio pericolo, oltre che dal fondo stradale limaccioso e sdrucciolevole, è rappresentato dalle infiltrazioni oramai divenute di difficile controllo che, in considerazione della natura e della struttura del suolo, della pendenza dei versanti e dell’inclinazione degli strati, possono dare il via a movimenti franosi fuori controllo con la conseguente distruzione colposa di un centro storico e culturale per eccellenza del Comune di Melito di P.S.

Si tratta di una rovina che, oltre agli inevitabili disagi e pericoli, ricomprende, anche, effetti negativi sul tessuto sociale, economico, occupazionale e turistico.

Ricordiamo a questo proposito che, a norma delle vigenti leggi, le responsabilità di vigilanza e controllo, sul territorio comunale, ricadono, oltre che sugli amministratori ( in questo caso la commissione straordinaria), sul dirigente dell’ufficio tecnico e anche sulla Polizia locale, che ha l’obbligo – qualora sia constatata o segnalata , anche su denuncia dei cittadini (nel caso in questione cittadini hanno più volte denunciato ), di accertare e segnalare all’ufficio tecnico comunale l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità, per l’adozione di tutti i provvedimenti necessari.

Altro nota dolente, è quella della totale assenza di segnaletica per interdire il traffico veicolare e pedonale. Una situazione che sta producendo incidenti e cadute rovinose  anche gravi che, in qualche caso, hanno comportato il trasferimento dei malcapitati al pronto soccorso del locale Ospedale con diagnosi certificata  di 15 giorni di prognosi e, che si configurano, come  ipotesi di reato per delitto di lesioni personali di cui all’art. 582 c.p.

Uno scenario di rischio, e di responsabilità sia sotto l’aspetto abusivo che omissivo, rappresentato dalle evidenti pericolosità che insistono sul territorio comunale, che dovrebbero, invece, prevedere da parte dell’ente locale, un  quadro  complessivo  dei  danni provocati, sia alle persone che  agli edifici  coinvolti,  e fronteggiare l’emergenza, non solo con la riparazione delle perdite, ma anche con interventi di riassetto idrogeologico.

Una situazione al limite della vivibilità, quella degli abitanti del Pese Vecchio che, dopo anni di denunce inascoltate, non hanno neppure ottenuto la predisposizione di un’adeguata segnaletica. Un comportamento commissivo od omissivo della Pubblica Amministrazione che non può restare muta e impunito.

Qualcuno intervenga, prima che sia troppo tardi.

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