MELITO DI PORTO SALVO (RC). MURO E SOTTOPASSI STAZIONE FERROVIARIA. DA ANNI SI STA GIOCANDO CON LA VITA DELLE PERSONE

La nota di Vincenzo CREA –  Referente unico dell’ANCADIC

 

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Si chiede la urgente chiusura del pericolosissimo sottopasso “Checco”, la cui pericolosità è stata già certificata dai tecnici competenti, tant’è che nei primi giorni dello scorso mese di febbraio si era provveduto con ordinanza sindacale a interdire il passaggio e di recente si è pensato alla sua riapertura. Non si è a conoscenza chi abbia provveduto alla riapertura, ma lo stato dell’arte evidenzia la grave responsabilità per la mancata vigilanza dell’ Ente/i competente/i.

Per salvaguardare le persone dalla caduta di calcinacci che continuano a staccarsi dalle  pareti  e  dall’ impalcato,  soprattutto  durante  il  passaggio  dei  treni  si  è pensato  di collocare  delle  tende frangisole con delle tavole inchiodate e legate con del fil di ferro al soffitto, che tra l’altro hanno occultato il pericolo. Misura non idonea a contenere il crollo anche perché con le vibrazioni prodotte durante il passaggio dei treni si potrebbero distaccare consistenti porzioni di cemento che la succitata tenda potrebbe non contenere.

Si evidenzia che  nella parete lato mare sovrastante al sottopasso ci sono grosse porzioni di cemento pronte a staccarsi.

Si chiede altresì l’inibizione dell’arenile marittimo in prossimità del muro in questione atteso che sotto il muro transitano persone e bambini sui quali incombe il pericolo di crollo di  grandi lastre di cemento delle pareti che sono  distaccate dal muro pronte a cadere per non parlare poi del pericolo determinato dalle armature che penzolano dalle pareti e quelle che fuoriescono dalla spiaggia.

Lato Sud del sottopasso è stata realizzata sulla spiaggia, a pochi metri dal muro di cui porzioni di cemento sono crollate e altre sono pronte a cadere, una postazione in legno parzialmente perimetrata con della rete frangisole di colore verde. In tale tratto sulla parete pericolante insiste un impianto doccia funzionante utilizzato dai bagnanti

Si aggiunge che i paletti apposti lungo la spiaggia sono mancanti della rete metallica di recinzione onde inibire l’area prossima al muro in c.a. Anche il sottopasso lato Sud della Stazione FS in via Tenente Minicucci dopo averlo chiuso con ordinanza sindacale perché pericoloso è stato inspiegabilmente riaperto al transito.

Ma è possibile che non si pensa quali sarebbero le conseguenze per le persone che si trovassero nell’area interessata se dovesse crollare un tratto di muro?.

E’ possibile che non si vuol trarre insegnamento dai precedenti eventi?. Dopo il crollo del muro di Bova Marina sulla Ss 106, crollo paventato per oltre due anni dall’ANCADIC e dall’associaozne Amici di Raffele Casera e verificatesi alle ore 10,00 del 4 febbraio 2017 e solo un caso fortuito ha evitato la tragedia, dopo il crollo avvenuto il 30 luglio scorso del tetto dell’Auditorium “Nicola Calipari” di Reggio Calabria che ha schiacciato le file di poltrone a sedere assottigliandole come carta velina, su quelle poltrone al momento del crollo si sarebbero potuto trovare sedute seicento persone tra cui molti bambini.

Adesso si aspetta il crollo del muro in questione per poi cercare le responsabilità e le colpe? E’ questo il momento di  adottare ogni  urgentissimo  provvedimento utile per far sì che questi eventi non si ripetano. Il caso non è sempre benevolo e a quanto pare gli insegnamenti non sempre servono.

Non si può continuare a giocare con la vita delle persone. BISOGNA AGIRE.

In conclusione per le motivazioni espresse nella nota dell’ANCADIC dell’11 marzo 2021 si insiste nel richiedere la sospensione del transito dei treni nella stazione di Melito di Porto Salvo facendo ricorso, salvo diversa autonoma valutazione della competente Istituzione, ai servizi sostitutivi nel tratto compreso tra la stazione di Saline Joniche e Condofuri e viceversa.Si tenga conto che le opere murarie ricadono in un ambito territoriale ritenuto ad alto rischio sismico.

Al Comune di Melito Porto Salvo e  a RFI-Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane  Direzione Territoriale Produzione di Reggio Calabria si chiede di sapere l’esito della Conferenza di Servizi e l’iter della pratica e a quando l’inizio dei lavori.

Vincenzo CREA

 Referente unico dell’ANCADIC

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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