CONTINUA IL “VALZER DELLE IN- COMPETENZE” SULLE CONCESSIONI BALNEARI A MELITO DI P.S. : ULTIMA IN ORDINE DI TEMPO, LA DETERMINA DEL COMUNE DI PRESA D’ATTO DEL DISPOSITIVO DEL CONSIGLIO DI STATO E LA DISPOSIZIONE DELLA PROROGA DELLE CONCESSIONI A SUO TEMPO RIGETTATE.

lungomare melitoMelito di Porto salvo, 21 luglio 2021 – Continua il “valzer” della sospensione e della proroga delle concessioni balneari e, continua, il calvario dei gestori dei lidi , che dopo aver affrontato investimenti piuttosto importanti per poter far fronte alle esigenze dei progetti che avevamo programmato per la stagione estiva, si erano visti negare, ad inizio di stagione, le concessioni demaniali a suo tempo concesse dal comune.

Ultima, in ordine di tempo, quella relativa alla DETERMINA del Comune , che nel PRENDERE ATTO del contenuto e del dispositivo dell’ordinanza cautelare 3941/2021 Reg. Prov. Cau del Consiglio di Stato emessa nell’ambito del giudizio d’appello n. 5105/2021 Reg. Ric. e del conseguente accoglimento dell’istanza cautelare ex art. 56 CPA con tutti gli effetti giuridici conseguenziali, sia con riferimento all’istruttoria dei procedimenti amministrativi scaturiti a seguito delle istanze di proroga delle concessioni demaniali marittime scadute, sia con riferimento all’efficacia della procedura di gara per l’assegnazione in concessione di aree demaniali marittime per finalità turistico ricreative; SOSPENDE gli effetti della procedura di gara avviata con determinazione n.° 12 del 06.04.2021, R.G. 249 del 06.04.2021, e in particolare l’efficacia della determinazione n. 535/2021 del 12.07.2021 conclusiva del procedimento, fino alla definizione del giudizio di merito la cui prossima udienza il TAR Calabria Sez. distaccata di Reggio Calabria, fisserà con sollecitudine ex art. 55 comma 11 del Cod. Proc. Amm. giusto quanto statuito dal Consiglio di Stato con l’Ordinanza cautelare oggetto della presente determinazione; DISPONENDO la proroga delle concessioni demaniali marittime a suo tempo rigettata, fino all’esito della udienza di merito che verrà sollecitamente fissata dal TAR di Reggio Calabria ai sensi dell’art. 55 comma 11 del Cod. Proc. Amm.;

Un atteggiamento intempestivo e incomprensibile, quello del Comune di Melito di Porto Salvo, che disapplicando la norma nazionale, aveva negato la proroga delle concessioni, adottando un comportamento di netta chiusura e controcorrente rispetto alla quasi totalità dei 645 Comuni costieri italiani ,che, invece, hanno giustamente attuato, quanto disposto dalla legge nazionale 145\2018 e, di conseguenza, concesso agli imprenditori l’estensione delle concessioni degli stabilimenti balneari al 2033.
Appare quasi superfluo evidenziare che, la disapplicazione della legge equivale a violazione della legge nazionale e, appare evidente, che ciascuna concessione demaniale non possa essere rimessa, come nel caso Melito, alla valutazione o all’arbitrio del singolo dirigente comunale.

Ora, se la   disapplicazione  di  una  legge, integra semplicemente  aperta  violazione  della  legge  e,  come  tale, risulta  logicamente inconcepibile ed inconsistente sia sul  piano terminologico che  su quello della logica e del buonsenso,  risulta  evidente che, il mancato rilascio delle concessioni demaniali marittime ricadenti nel comune di Melito (peraltro ubicate in un’aera caratterizzate da bassa redditività, aventi ad oggetto stabilimenti balneari di modesta entità e condotti attraverso la forma dell’impresa familiare) –  ha comportato gravi danni non solo per i concessionari, che in questi mesi fanno la conta dei danni (basti pensare, solo per fare un esempio, alla difficoltà di accesso al credito con gli istituti bancari) , ma anche e soprattutto al settore turistico in generale ( basti vedere il lungomare al buio e desertificato ed il paese completamente morto come nelle peggiori località del terzo mondo) .
lungomareAvevamo uno dei litorali e un lungomare tra i più belli d’Italia. Eravamo invidiati per il nostro bellissimo mare, e ampie spiagge, un bene prezioso per tutti , che giace nell’abbandono totale e nell’incuria.

Chi sono i responsabili di questo deterioramento e imbarbarimento del territorio? Niente si riduce così da solo. Melito continua con il suo lento sprofondare nelle acque torbide dell’incuria amministrativa e dell’indifferenza politica di chi dovrebbe essere titolato a difenderla e tutelarla.
La stagione estiva sta per finire e non rimane che una sola domanda?
Chi pagherà il conto e l’eventuale risarcimento di tutti i danni subiti dai cittadini e dagli imprenditori per effetto di questo “valzer delle in-competenze” ? Ovviamente sempre noi cittadini!
La procura della Repubblica di Reggio Calabria, dovrebbe intervenire, non solo per disporre, come avvenuto, il sequestro preventivo del ponte di Pilati, ma per liberare Melito da questo brutto “pasticcio” burocratico amministrativo che rischia di compromettere definitivamente l’unico  importane settore  dell’economia del paese.

A breve approfondimento

Domenico Vinci

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