CONCESSIONI BALNEARI, IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO PROPOSTO DA ALCUNI OPERATORI DEL SETTORE DI MELITO DI P.S.

Concessa ” l’applicabilità della proroga legale delle concessioni demaniali marittime ,  il mantenimento dello stato dei luoghi e l’espletamento dell’attività dei ricorrenti, fino alla discussione del ricorso nel merito.


consiglio-di-statoMelito Porto Salvo, lidi balneari. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), nella camera di consiglio del giorno 15 luglio 2021, accoglie il ricorso proposto da alcuni operatori del settore e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado, ordinando che a cura della segreteria detta ordinanza sia trasmessa al Tar di Reggio calabria per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 11, cod. proc. amm.
Alcuni imprenditori del settore, si erano rivolti al Tar di Reggio Calabria , per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dopo che, l’amministrazione comunale di Melito di Porto Salvo, aveva rigettate le richieste di estensione della durata delle concessioni demaniali, già rilasciate agli stessi con determina del Responsabile dell’Ufficio del Patrimonio pianificazione del Comune che aveva emesso un nuovo “Bando pubblico per il rilascio di concessione di area/e demaniali marittime per finalità turistico-ricreative”.
Un decisione grave e incomprensibile , quella del comune di Melito di Porto Salvo, che aveva adottato una scelta diversa dalla maggior parte dei comuni (calabresi e italiani in genere) che, invece, hanno  giustamente seguito quanto disposto dalla legge nazionale 145\2018 e, di conseguenza, concesso agli imprenditori l’estensione degli stabilimenti balneari al 2033.
Purtroppo, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria Sezione Staccata di Reggio Calabria (Caterina Crescenti Presidente) , nella camera di consiglio del giorno 12 maggio 2021 , aveva ritenuto, di dover rigettare la domanda cautelare proposta con il ricorso principale e con i motivi aggiunti, non risultando le censure sollevate assistite da sufficienti profili di fondatezza, sia con riferimento al rigetto delle istanze di proroga delle concessioni demaniali, sia con riferimento all’indizione della procedura per il rilascio delle concessioni demaniali.
In questa prima fase, gli imprenditori Gianfranco Iachino, Pietro Sergi, Pietro Giuseppe Benedetto, Modestina Zampaglione, erano rappresentati e difesi dagli avvocati Loris Maria Nisi e Giovanni Pizzi, e Mariano Surfaro, rappresentato e difeso dagli avvocati Loris Maria Nisi e Mario Siviglia, mentre il comune di Melito, in persona del Commissario Prefettizio Dott.ssa Anna Aurora Colosimo, era rappresentata e difesa dall’avvocato Margherita Crocè.
Melito Lungomare dei Mille lungomare mille melitoNonostante la stagione estiva sembra oramai compromessa, al fine di contenere i danni diretti e indiretti , causati da questo atteggiamento di netta chiusura, da parte degli amministratori de comune di Melito, gli operatori del settore , hanno proposto ricorso al Consiglio di Stato che, nella camera di consiglio del giorno 15 luglio 2021 ( Relatore nella il Cons. Giuseppina Luciana Barreca e uditi per le parti gli avvocati Nisi e Di Pace, in collegamento da remoto), vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado; accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado, ordinando che a cura della segreteria la ordinanza sia trasmessa dal Tar di Reggion Calabria, per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 11, cod. proc.amm.

Inoltre, il Consiglio di Stato, ha ritenuto che, attesi i profili di controvertibilità sia della questione in rito sull’ammissibilità del ricorso cumulativo sia delle questioni concernenti, in generale, l’applicabilità della proroga legale delle concessioni demaniali marittime, nonché dell’art. 103, comma 2, del d.l. n. 18 del 2020, convertito dalla legge n. 27 del 2020 (modificato dalla legge n. 159 del 2020), va data prevalenza alla tutela cautelare per evidenti ragioni di sussistenza e attualità del periculum in mora;
Ritenuto, infatti, quanto a quest’ultimo – si legge nell’ordinanzache, allo stato, non siano contrastanti con l’interesse pubblico sotteso ai provvedimenti impugnati né di nocumento a tale interesse (anche in considerazione dello stato attuale della procedura selettiva in corso), il mantenimento dello stato dei luoghi e l’espletamento dell’attività dei ricorrenti, fino alla discussione del ricorso nel merito (che va fissata con priorità ex art. 55, comma 11, Cod. proc. amm.);
Nisi AvvovatoIn questa seconda fase, tutti i ricorrenti sono stati rappresentati e difesi dall’avvocato Loris Maria Nisi, mentre il comune di Melito, ha affidato la sua difesa all’avvocato Di Pace .

Certo, oramai la stagione estiva risulta essere compromessa, non solo, per gli operatori del settore, che hanno impegnato capitali,forze lavoro e mezzi, ma anche, per il paese di Melito e per il suo Lungomare dei Mille, che in assenza degli stabilimento balneari , è diventato un deserto abbandonato e al buio.

Di sicuro , la decisione del Comune di Melito, di negare agli imprenditori del settore, l’estensione degli stabilimenti balneari al 2033oltre a risultare opposta e in controtendenza rispetto alle scelte adottate dalla maggior parte dei comuni (calabresi e italiani in genere)ha solo fatto aumentare la confusione nei cittadini e dei vacanzieri , desertificato la spiaggia e il paese di Melito, confuso e danneggiato gli imprenditori e , non solo quelli del settore turistico e balneare.

L’argomento merita un’attenta riflessione, che ci riserviamo di aprire con apposito approfondimento .

Domenico Vincenzo Vinci

 

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