DOLORE E CORDOGLIO A MELITO P.S.- MORTO L’EX SINDACO UMBERTO LAFACE. HA GUIDATO IL COMUNE DAL 1993 AL 1996.

Grave lutto nella comunità melitese. E’ venuto a mancare il Geometra  Umberto Laface, già sindaco di Melito di Porto Salvo, dal 1993 al 1996 .

melito in fiera 1995 (1)

Lo piange la moglie Benia Lipari, i figli Elisa con Franco Vitale, Antonella, Maria Luisa e Tommaso con Lorenza Capua, i nipoti Emanuela, Sofia  Umberto , Elisa e i parenti tutti.

In politica era stato una delle punte di diamante della Democrazia Cristiana di Melito, sia come consigliere comunale, che come primo cittadino.

Ho avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo personalmente , e ricordo,  che si è molto adoperato per la sua gente, ancora prima di essere Sindaco. Con Umbero Laface, sono stato in consiglio comunale nel  lontano 1994 , allora  Sindaco Giuseppe Iaria. Entrambi , eravamo consiglieri di minoranza, Umberto era un DC,  il sottoscritto  un   PSDI .

Umberto Laface era geometra, mestiere che esercitava con notevole perizia e con più continuità rispetto alla vita pubblica e politica. Aveva uno studio in via Lembo. La sua  attività politica era stata premiata da un successo storico: aveva interrotto la lunga egemonia di Giuseppe Iaria , il sindaco inossidabile che aveva gestito comune  più grande  ma ricco e dinamico dell’area Grecanica per più lungo tempo, dal 1983 al 1991 , dopo il primo commissariamento del comune di Melito per infiltrazioni mafiosa .

melito in fiera 1995 (4)Nelle elezioni amministrative del 21 novembre 1993 , con la lista Democrazia Cristiana, Laface viene eletto Sindaco . Il suo mandato si è interrotto il 28 febbraio 1996 a seguito delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri  e al sopraggiunto decreto di scioglimento del Consiglio Comunale del 20 febbraio 1996.

Uno scioglimento ingiusto e inopportuno .  L’opera   di   recupero   avviata –  si legge, infatti,  nel decreto di scioglimento –  sia  pure  tra  notevolissime difficolta’, dalla commissione straordinaria che ha retto l’ente  per due  anni  in  occasione  del  precedente  scioglimento del consiglio comunale , e’ stata cosi’ vanificata, anche perche’ quella parte della burocrazia comunale inquinata, che in quel periodo era stata  isolata e,  comunque,  controllata,  ha  ora  ripreso  vigore  e capacita’ di intervento.

Inutile,  anche per come riportato, nella relazione della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno mafioso del 26 febbraio 1993 ,   presidente Violante , nella quale , si legge:” Purtroppo, ancora una volta, non sono stati raggiunti i risultati che si aspettavano dallo scioglimento e dalle gestioni commissariali . La situazione generale è quella di obiettivo mancato. …. A nulla vale sciogliere un consiglio comunale se l’apparato amministrativo non muta e continua ad operare come faceva in precedenza. Questa è una sconfitta per  lo  Stato. Occorre , quindi, affrontare il problema   della presenza dello Stato è Il deficit del comune di Melito che  ammonta a 10 miliardi di lire.

Uno scioglimento ingiusto e inutile,  che ha profondamente segnato, sconvolto e turbato la sensibilità di Laface e,  che di fatto, ha stroncato la carriera dell’ex politico Dc.

Umberto era una persona seria , in gamba, un bravo professionista. Un uomo che  ha sempre anteposto gli interessi della città a quelli della politica, facendo del servizio alla comunità una ragione di vita . La sua stella polare è stata sempre  quella del dialogo con i cittadini, la vicinanza ai problemi e un profondo rispetto delle istituzioni, intese come servizio per gli altri. Un esempio che , nonostante l’ingiusto decreto di scioglimento del consiglio, è rimasto un punto di riferimento per chi come noi è impegnato in politica da molti  anni.

Condoglianze alla famiglia, siamo affranti e addolorati perché oggi abbiamo perso un personaggio di spessore. Un signore della professione e della politica, che verrà ricordato, non solo come professionista e sindaco di Melito, ma soprattutto per la sua signorilità.

Oggi, Giovedì 15 Luglio, alle ore 17:00, i funerale nella chiesa di San  Giuseppe di Melito di Porto Salvo.

Domenico Vincenzo Vinci

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