LA SALUTE MENTALE ABBANDONATA DALLO STATO NELLE PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA. ILLOGICO ED OMISSIVO IL COMPORTAMENTO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ASP DI REGGIO CALABRIA.

asp-reggioPazienti psichiatrici della provincia reggina, abbandonati in un disperato e vergognoso “limbo” di dolore e frustrazione personale e familiare.

Una via crucis, pesantissima, tra ricoveri “negati” nelle strutture psichiatriche dell’Asp 5 di Reggio Calabria con “deportamento” dei malati in diverse strutture su tutta la regione mancato pagamento, dal mese di gennaio 2021,  alle Strutture residenziali psichiatriche, e quindi, ai lavoratori della psichiatria , per la fornitura, da parte della varie Cooperativa, delle prestazioni di supporto riabilitativo,  regolarmente  erogate,  ai soggetti psichiatrici non dimissibili e non gestibili dalle strutture territoriali del Servizio di Salute Mentale.

Questo, in sintesi,  lo stato “comatoso” in cui versa l’assistenza psichiatrica nella provincia di Reggio Calabria, per effetto di un vergognoso, tragico e preoccupante scaricabarile tra Asp di Reggio Calabria, Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria e Strutture Commissariali.

Riteniamo, questo comportamento, grave,  inaccettabile, illogico ed omissivo , anche perché indicativo, non solo della discriminazione delle persone affette da disturbi mentali e della sostanziale e crescente marginalizzazione del sistema della salute mentale, eterna ‘Cenerentola’ all’interno del panorama di un sistema sanitario nazionale, “ritenuto, a livello internazionale, un modello di riferimento, ma anche dei  lavoratori che versano in una condizione economica tale che la semplice sopravvivenza quotidiana è diventata impossibile e indecorosa.

Eppure, nonostante l’inadempienza della Regione Calabria, le prestazioni sono state regolarmente  erogate nel corso degli anni, con carattere di continuità, dalle Strutture residenziali psichiatriche, ancorché incontestate dall’Asp di Reggio Calabria, al fine di non interrompere le prestazioni di riabilitazione nelle residenze sanitarie psichiatriche, anche in ragione della riconosciuta carenza di figure professionali pubbliche.

Non pagare le rette giornaliere per i degenti che l’Asp ha ricoverato presso le strutture, appare di estrema gravità , poichè, oltre a togliere la dignità al  paziente psichiatrico,  approfittando dell’incapacità a tutelare i loro diritti, lede e nega,  un diritto imprescindibile e irrinunciabile,  come quello dell’assistenza psichiatrica, che non può essere messo in discussione da soggetti , che continuano a disobbedire e non apllicare, per ingiustificata imperizia o dolo, norme o decreti, come  il DCA N.65/2020, modificato dal DCA N.67/2020 e il successivo il DCA n.81//2021 del 18 Maggio 2021, le cui finalità non sono quella di reprimere, ma di prevenire, curare e  garantire la continuità’ delle prestazioni di riabilitazione psichiatrica residenziale per pazienti non dimissibili.

All’ Asp di Reggio Calabria, Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria e Strutture Commissariali commissario ricordiamo che :

1) Con il DCA N.65/2020, modificato dal DCA N.67/2020, e’ stato approvato il piano della rete assistenziale territoriale.

2) Con il DCA n.81//2021 del 18 Maggio 2021, e’ stato approvato il piano di rete assistenziale territoriale dell’Asp di Reggio Calabria, con l’espresso obbligo per il Commissario Straordinario di garantire la continuità’ delle prestazioni di riabilitazione psichiatrica residenziale per pazienti non dimissibili.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, si configura illogico ed omissivo, anche per interruzione di pubblico servizio,  il comportamento del commissario straordinario pro tempore dell’Asp di Reggio Calabria nel non voler riconoscere, alle Strutture residenziali psichiatriche, le spettanze relative al primo semestre 2021, con i pregiudizi occupazionali ed assistenziali che ne conseguono.

Domenico Vincenzo Vinci – Direttore Television Capo Sud Channel

Melito di Porto Salvo , 02 luglio 2021

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