LAVORI DI RIFACIMENTO DELLA STAZIONE DI MELITO DI P.S. – PROGETTO DEFINITIVO DI 11 MILIONI DI EURO DA RETE FERROVIARIA ITALIANA (RFI) PER LA RICOSTRUZIONE E MESSA IN SICUREZZA

Il costo totale delle opere, stimato in circa 11 milioni euro, ha già un finanziamento disponibile di 3 milioni euro che consentirà l’avvio dell’intervento, mentre la rimanente parte del finanziamento sarà richiesta appena definita la progettazione esecutiva”.


Come dice il proverbio… MEGLIO TARDI CHE MAI ! (non l’abbiam fatto prima, ma facciamolo presto!)

stazione melito progettoMelito di Porto Salvo, 12 Marzo 2021 – Sono trascorsi 14 anni, da quando, a seguito di una mareggiata abbattutosi il  26 ottobre 2007 sulla fascia Ionica reggina, la stazione Ferroviaria di Melito di Porto Salvo, ha riportato evidenti danni, in particolare al quarto binario ed alla relativa banchina e muro di sostegno, con conseguente erosione e crollo del rilevato.

Sono trascorsi 11 anni, da quando, l’allora Sindaco di Melito Giuseppe Iaria, il 02 luglio 2010, unitamente all’allora Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale Ing. Franco Maisano, presentò nel corso di una  conferenza   stampa il progetto esecutivo per il rifacimento delle opere.

Purtroppo, a causa di una classe politica e dirigente non degna di essere definita tale, il progetto, non solo non venne mai realizzato dalle FS ma, cosa molto più grave, al Comune si perse ogni traccia fino a negarne addirittura l’esistenza.

Più volte e per tutti questi anni, abbiamo sollecitato, senza successo, gli amministratori di turno e se, oggi, dopo tanta attesa, il progetto è stato recuperato lo dobbiamo alla nostra caparbietà e al costante e determinante impegno, soprattutto negli ultimi anni, di Vincenzo CREA – Referente unico dell’ANCADIC.

Finalmente, lo scorso 10 febbraio, Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato Roma, con nota a firma del Direttore Produzione Ing. Valerio Giovine –  diretta all’ANCADIC e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento, per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari Generali ed il Personale Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità Portuali, le Infrastrutture Portuali ed il Traporto Marittimo e per le Vie d’acque interne –  ha comunicato che  la Direzione Territoriale Produzione di Reggio Calabria ha redatto il progetto definitivo dell’intervento che prevede la demolizione e la ricostruzione del muro di sostegno per l’intera lunghezza, nonché la ricostruzione degli sbocchi lato mare dei tombini idraulici, del sottopasso di stazione, del IV marciapiede e le predisposizioni strutturali per la ricostruzione della pensilina della stazione di Melito di Porto Salvo.

Il progetto è stato inviato al Comune di Melito per l’indizione di una Conferenza di Servizi propedeutica alla esecuzione dei lavori. Contestualmente al ripristino del muro dovrà essere realizzata anche la sua protezione riprendendo un progetto già autorizzato in Conferenza dei Servizi nell’anno 2011 e non realizzato a seguito dei danneggiamenti avvenuti nel frattempo per le mareggiate.

Il costo totale delle opere, stimato in circa 11 milioni euro, ha già un finanziamento disponibile di 3 milioni euro che consentirà l’avvio dell’intervento, mentre la rimanente parte del finanziamento sarà richiesta appena definita la progettazione esecutiva”.

In data 1 marzo il comune ha confermato, genericamente e senza indicare la tempistica, di aver indetto la Conferenza di Servizi per tale intervento con tutti gli enti interessati,  sottovalutando, ancora una volta, che alla luce del degrado della struttura e dei dissesti certificati dallo stesso tecnico dell’Ufficio tecnico del Comune di Melito di Porto Salvo,  il persistere di questo stato di pericolo minacciato dal muro pericolante potrebbe portare ad un disastro ferroviario.

Abbiamo apprezzato le puntuali risposte di Rfi – scrive oggi –  Vincenzo Crea dell’ANCADIC, atteso che i tempi tecnici necessari per la definizione dell’iter progettuale e quant’altro necessario per dare inizio ai lavori di cui si parla, a nostro avviso sono abbastanza lunghi e il persistere di questo stato di pericolo minacciato dal muro pericolante potrebbe portare ad un disastro ferroviario anche alla luce del degrado della struttura e dei dissesti certificati dal tecnico dell’Ufficio tecnico del Comune di Melito di Porto Salvo, ovvero che i dissesti  rilevati sono da mettere in relazione  alla spinta esercitata dal terrapieno a monte e alla pressione e vibrazione causata dai mezzi di trasporto (treni) in arrivo e in partenza dalla  stazione ferroviaria di Melito PS,  riscontrando  che  la  condizione  generale  di  criticità  è assai compromessa con evidente stato di pericolo per l’incolumità pubblica che potrebbe essere presente lungo il litorale. Se poi aggiungiamo il verificarsi di qualche straordinaria mareggiata che come ben noto nel passato ha determinato l’interruzione della linea ferrata trasportando il binario fino all’onda del mare creando l’interruzione ferroviaria, o il registrarsi di qualche scossa tellurica  ben si comprende ciò che potrà avvenire.

Alla luce dello stato dei luoghi di oggi e tenuto conto dell’alta probabilità del ripetersi dell’evento maroso, sottoponiamo alle competenti Istituzioni la necessità che l’opera venga realizzata con maggiore celerità di quella del ponte di Genova, giacché nel caso in esame si tratta di prevenire  un  evento  le  cui  tragiche  conseguenze  potrebbero  coinvolgere  numerose persone dai treni in transito. Onde evitare queste probabili tragedie chiediamo di sospendere il transito dei treni nella stazione  di  Melito  di Porto Salvo facendo ricorso, salvo diversa autonoma valutazione della competente Istituzione, ai servizi sostitutivi nel tratto compreso tra la stazione di Saline Joniche e Condofuri e viceversa.

In merito, oltre al Presidente del Consiglio dei Ministri, sono stati interessati le Ferrovie dello Stato e altri Organi di Governo nazionale,  il Presidente f.f. della regione Calabria, il Prefetto della Provincia di Reggio Calabria e altri Enti competenti.

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In chiusura un pensiero per tutti quei “calabroni” che pur non potendo volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo, hanno volato, amministrato e distrutto il paese di Melito.

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