Melito Porto salvo, senza sosta lo scarico fognario in via Rumbolo e sulla spiaggia

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L’ANCADIC da sabato 18 luglio u.s ha intensificato l’attività di monitoraggio dello scarico continuo di liquami sulla via Rumbolo di Melito PS e nella mattinata dello scorso 22 luglio riscontrava che la situazione peggiorava tanto che la portata dello scarico aumentava notevolmente e il circondario era invaso da insopportabili esalazioni fognarie emanate dalla “fiumara” di liquami fognarie che senza alcun tipo di depurazione scorrevano nel canale a cielo aperto di raccolta delle acque piovane che costeggia i fabbricarti e si riversavano sulla via Rumbolo. Non era necessario alcun tipo di analisi di laboratorio per giungere alla conclusione che si trattava di scarichi fognari. L’inquinamento era presunto.
Va ribadito e ricordato che nella rete fognaria comunale giungono i liquami dell’Ospedale civile “Tiberio Evoli” di Melio di Porto Salvo giacché privo di autonomo impianto di depurazione, come risulta dalla documentazione fornita dagli Enti interessati da questa associazione.
E’ stato richiesto l’intervento della Capitaneria di Porto Delegazione di Spiaggia di Melito di Porto Salvo che giungeva prontamente sul posto e prendeva atto dello stato dell’arte ovvero che si trattava di liquami fognari, nonché delle doglianze degli abitanti del luogo. I militari della Capitaneria di Porto, sempre particolarmente attenti alla tutela dell’ambiente marino e alla salute e sicurezza dei bagnanti, continuavano gli accertamenti anche presso il Comune di Melito di Porto Salvo.
Molti bagnanti sono stati costretti ad abbandonare la balneazione per la grossa quantità di liquami fognari neri che scaricava la condotta incassata nel muro di contenimento del lungomare dei Mille che giungevano nel mare imputridendo la spiaggia e il mare in cui si versavano provocando una grave e palese alterazione morfologica delle acque marine ed un conseguente danneggiamento paesaggistico – ambientale. Il problema perdura ormai da troppo tempo e va risolto definitivamente, bisogna provvedere anche ad intubare le acque che scorrono nel canale indipendentemente dalla tipologia delle stesse giacché vi ristagnano e comportano la proliferazione di animali (ratti, zanzare, e quant’altro),.

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Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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