Ospedale T. Evoli di Melito, Incatenato con un “cimitero dei lucchetti” . VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA – MILLE VOLTE VERGOGNA !!!!

Snapshot_23Di solito, a incatenarsi, davanti ai cancelli degli ospedali, per rivendicare il diritto alla salute dei cittadini, sono i rappresentanti delle amministrazioni locali, a Melito di Porto Salvo, invece, dove tutto si svolge in un mondo capasotto, sono gli amministratori dell’Asp che mettono in catene l’Ospedale.


Del glorioso Ospedale che nel 1954 era uno dei più importanti in Calabria, composto da cinque padiglioni e 200 posti letto, rimangono imprigionati al suo interno, la statua del suo fondatore, la vecchia ambulanza dell’allora ospedale Garibaldi e i tre padiglioni Evoli,Timpano e Mandica, Sbarrato con catene e lucchetto, il cancello arrugginito, sbarrati, sempre con catene e lucchetti gli altri due ingressi laterali.
Nessun cartello all’ingresso principale, un solo cartello in uno dei due ingressi laterali ( lato monte), per indicare l’accesso alla dialisi dal pronto soccorso.
Siamo in piena stagione estiva, a Melito la popolazione si raddoppia e sono molti i cittadini e turisti che, giunti all’ingresso principale,disorientati e turbati imprecano contro una chiusura ingiustificata e senza indicazioni . Ma l’ospedale non è ancora chiuso, all’interno , oltre al deserto dei corridoi vuoti, ci sono le sale attrezzate operatorie che hanno effettuato migliaia di interventi, valorosi medici e operatori sanitari che, a mani nude, continuano a lavorare e , spesso, a salvare vite umane.
Quelle vite umane di cittadini di un territorio, dimenticato dallo Stato e dalle Istituzioni che in queste latitudini fanno a gara per chiudere servizi di pubblica utilità come è avvenuto per INPS, giudice di Pace e quant’altro e per distruggere con arresti e interdittive antimafia ogni privata attività aziendale come ad esempio ASED. Il tutto con il colpevole e compiacente silenzio di Sindaci e cittadini.
Nel mese di settembre, si vota per il rinnovo delle amministrazioni di Melito, Montebello e San Lorenzo, tutti vogliono diventare primi cittadini, nessuno si accorge del “profondo buio” che sta, definitivamente, scendendo sulla nostra comunità.
Alla statua del Fondatore non rimane che esplodere dalla rabbia.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA – MILLE VOLTE VERGOGNA !!!!

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