COMUNE DI MELITO, “RIEN NE VA PLUS” , DISSESTO, DEFAULT, FALLIMENTO. AVVIATA LA PROCEDURA DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO AI SENSI DELL’ARTICOLO 141.

SATIRAdissesto2019-09-05RIEN NE VA PLUS «niente va più» prende il via oggi, a pochi giorni dal , “Fate il vostro gioco”, ordinato dal Prefetto di Reggio al Consiglio comunale di Melito, la procedura di scioglimento del consiglio comunale di Melito di Porto Salvo.

RIEN DE RIEN DA DIRE da parte dei consiglieri comunale che, avendo disertato, sia in prima che in seconda convocazione, la seduta del consiglio comunale, convocato per l’approvazione della delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2019 , hanno determinato l’invio, da parte della Prefettura , un commissario ad acta con i poteri del consiglio che, in data odierna, ha approvato e fatta propria la proposta di ACCERTAMENTO NEGATIVO del responsabile dell’Ufficio Economico e Finanziario del comune, correlata del parere del revisore dei conti, il quale, ha, tra l’altro verificato l’impossibilità di dare credibilità all’eventuale rimodulazione del Piano Pluriennale di riequilibrio finanziario approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 36 del 10 maggio 2019.
La suddetta delibera del commissario ad acta, è stata trasmessa al Prefetto di Reggio Calabria, al Sindaco e ai Consiglieri comunali, al Revisore, alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Calabria e al Ministero dell’Interno.
Appare evidente, a questo punto, che nessuno degli attori protagonisti di questa preannunciata tragedia, frutto di oltre 20 anni di amministrazione dissennata, voglia assumersi la responsabilità del fallimento. E così ad aprire le “danze” ci ha pensato il Prefetto che con la delibera del commissario ad acta che ha avviato la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale di Melito di Porto Salvo e di conseguenza del successiva dichiarazione di dissesto finanziario.
Un dissesto che produrrà molteplici effetti che, da una parte, ingessano le attività dell’ente e, dall’altro, hanno conseguenze dirette sulla vita dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda le questioni economiche e finanziarie e il sociale.
Se il dissesto è frutto di oltre 20 anni di amministrazione dissennata, va detto che l’amministrazione a guida Meduri ha ridicolizzando la città. Abbiamo, infatti ,assistito ad uno spettacolo indecoroso, una vergogna politico-amministrativa.
SATIRAqqqq2019-09-05Tutto come previsto e scritto : quando la nave affonda, i topi scappano. Per ultimi sono scappati gli ultimi due assessori al Bilancio Mimmo Marciano e Maria Bruni . Quest’ultima, solo qualche mese addietro, nel corso di una conferenza stampa, aveva solennemente dichiarato: “I nostri cittadini meritano rispetto, trasparenza e chiarezza….carte alla mano…li rassicuriamo sul fatto che NON CI SARA’ ALCUN DISSESTO FINANZIARIO!” – (assessore al bilancio della Giunta Meduri, Maria Apollonia Bruni, 17/12/2018)
Sarebbe stato intellettualmente onesto non scappare, presentarsi all’ultima seduta del Consiglio comunale e spiegare chiaramente cosa stesse accadendo. Si preferisce, invece, scappare dalle proprie responsabilità per poter affermare: io ho un alibi di ferro; non c’ero il giorno della tragedia.  “E poi…sono impegnato/a per la prossima campagna elettorale!
Chissà se scappando, convinceranno, con il loro “alibi” gli elettori e la Corte dei Conti . Ai posteri l’ardua sentenza.

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