GESTIONE MIGRANTI E SEQUESTRO STRUTTURA RICETTIVA STELLA MARINA DI MELITO DI PORTO SALVO . NUOVO MODELLO DI GESTIONE “GRECANICO- PREFETTIZIO”, STRABISMO DI STATO O MALFADE?

editoriale migranti 22222019-07-09Melito di Porto Salvo, 9 luglio 2019 – La storia che vi stiamo per raccontare è piena di intrighi, contraddizioni e colpi di scena. Per non deludere le vostre aspettative, abbiamo inserito anche dei servizi giornalistici di repertorio. No, non si tratta di un romanzo o di un film , questa è pura realtà. Vogliamo condividere con voi la storia di uno Stato, quello Italiano, nel quale, spesso l’azione penale rovesciata persegue la vittima anziché il reo. Uno Stato che sembra affetto da una grave forma di deviazione degli assi oculari, per la quale, nell’affidamento della gestione dei migranti , da una parte, pretende il rispetto della sua potestà normativa ed è tollerante , e poi, nei panni del controllore , a volte, guarda contemporaneamente da tutt’altra prospettiva e si trasforma in giustizialista. Insomma, uno Stato paterno con i sudditi, spietato con gli eretici.
In questa storia, che tratta l’accoglienza dei migranti, non ci occuperemo del modello “Riace” e neppure dello strabismo politico italiano che vede contrapposto il Capitano Matteo Salvi ad altri Capitani come Carola Rackete , ma ci occuperemo, invece, del modello di accoglienza “Grecanico- Prefettizio” che, per i reati contestati dall’autorità giudiziaria agli indagati per l’affidamento e la gestione dei Migranti, da parte della Prefettura, alla Stella Marina di Melito di Porto Salvo, batte, con un KO, soprattutto sui criteri legali di discrezione discriminazione Prefettizia , il modello “Riace”.
editoriale migranti 122222019-07-09Abbiamo deciso di raccontare i paradossi della giustizia attraverso il meccanismo delle comparazioni, proponendovi, come precedentemente annunciato, due video servizi. Uno, riguarda il centro accoglienza Migranti di Saline Ioniche ( una vecchia palestra priva delle più elementari norme igienico sanitarie più volte oggetto di proteste dei minori richiedenti asilo ) mai chiuso , l’altro servizio riguarda, invece, il centro servizi e accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale presso la struttura ricettiva “Stella Marina”, recentemente chiuso e sequestrato perché carente di titoli edilizi di agibilità, abitabilità e sicurezza in quanto composta da opere abusive.


Nel primo caso, cioè in quello di Saline Ioniche i migranti, costretti a vivere come bestie in una palestra adibita a centro di prima accoglienza, protestano per le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere, ma nessuno sente i loro lamenti. Nel secondo caso, i migranti stanno bene e piangono e si disperano perchè vengono destinati altrove .

editoriale migranti121 2019-07-09Insomma , due vicende che sono due facce della stessa medaglia : la gestione dei Migranti. Stessi protagonisti, stessa Prefettura con stessi Funzionari , stessa giurisdizione, Stessa Cooperativa per la gestione dei richiedenti asilo. Diversi i Sindaci e contrapposti i procedimenti e, quindi gli interessi. Insomma una storia umana e giudiziaria kafkiana, nella quale , come dicevamo in premessa, lo Stato e la Prefettura sembrano affetti da una grave forma di deviazione degli assi oculari.
Strabismo di stato o malfade? Riteniamo sia estremamente sconcertante il fatto che in Calabria, ed in particolare nella Provincia di Reggio Calabria, da decenni , il tamburo della sopravvivenza delle imprese lo batte la mano di un delegato alle attività di PG o di un Prefetto di turno , il cui intervento è legittimato dalla necessità di “salvare” il paese dalla corruzione dilagante e dalla criminalità diffusa.

editoriale migranti 1112019-07-09A Melito di Porto Salvo e dintorni, dove per tenere la testa fuori dal fango, bisogna allungare il collo come giraffe, si rende necessario una approfondita visita, non oculistica, ma ispettiva, da parte dei vertici centrali dello Stato agli organi periferici dello Stato, al fine di eliminare, non la polvere, ma, i vermi e le ragnatele che risiedono e si nascondono sotto il tappeto. A meno che, non si voglia continuare ad applicare la logica che vede per ogni testa il suo cappello .
In questa ultima ipotesi, tutto rimane inalterato. Basta sceglie il cappello giusto e si può sembrare meno corrotti, più onesti, più interessanti e anche meno esposti alla luce del sole, Insomma, i cappelli fanno miracoli. Con il giusto cappello, incredibilmente, si può essere coperti….
Salvo poi assistere ad un ennesimo nuovo giallo nel calderone di questo territorio.

Domenico Vinci – Direttore Emittente Televisiva Capo Capo Sud Television Channel

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