CONDOFURI, LA SCUOLA BACHELET SARÀ DEMOLITA E RICOSTRUITA GRAZIE AD UN FINANZIAMENTO DI € 3.921.193,43 A CARICO DELLO STATO. LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO TOMMASO IARIA

tommaso Iaria bacheletCondofuri, 15.05.2019. Il plesso scolastico Vittorio Bachelet è stato l’epicentro delle polemiche che hanno avviluppato il paese negli ultimi sei anni: da una parte c’era chi voleva mandarci dentro i bambini; dall’altra chi si batteva per impedire che ciò avvenisse attese le criticità strutturali dell’edificio. Dopo l’ultimazione dei lavori di ‘adeguamento sismico’ l’edificio rimase, infatti, inagibile e con i ferri dei pilastri protesi nel vuoto a testimoniare di come sia possibile sperperare i soldi pubblici con il favore di silenzi compiacenti.

Sul caso dell’edificio scolastico “Bachelet”, da anni sotto i riflettori per dubbi su carenze strutturali  e conformità dell’opera, ricordiamo, che il giorno 5 del mese di febbraio del 2016, si è svolto,  nella sala convegni del centro giovanile Rempicci, partecipato incontro pubblico nel quale,  l’allora  maggioranza a guida Mafrici e la minoranza con Tommaso Iaria e Vadalà, si sono confrontati inquadrando la questione dai rispettivi punti di vista e non sono mancate le reciproche accuse sulle responsabilità non solo politiche amministrative ma anche tecniche e gestionali.

QUESTO IL VIDEO INTEGRALE DELL’INCONTRO.

La scossa arrivò con la denuncia alla pubblica opinione (ed alle autorità preposte) di due consiglieri comunali di minoranza divenuti perciò oggetto continuo di insulti, ingiurie e derisioni. Gli è, però, che i funzionari dell’ex Genio civile accertarono la non conformità strutturale dell’edificio per cui denunciarono il Direttore dei Lavori, l’impresa esecutrice delle opere, il Collaudatore e la stessa Amministrazione comunale!

Ricordodichiara il Sindaco Tommaso Iariache per far emergere questa triste verità dovemmo ingaggiareassieme al comitato “Sempre presenti per la scuola”  presieduto dalla signora Maria Pontari, oggi Assessore comunale alla Pubblica Istruzioneuna durissima battaglia fatta di proteste, volantini, mozioni e assemblee. Sparì dai cassetti dell’Ente – tanto per raccontarne una – un parere rilasciato anni prima dall’Ufficio tecnico con il quale si dichiarava più conveniente demolire e ricostruire l’edificio piuttosto che adeguarlo strutturalmente!

Il 13 febbraio 2016 – Per chiedere la verità sulla scuola Bachelet, sono scesi  in piazza, a Condofuri, i parlamentari pentastellati Dieni e Morra, con  un sit-in di protesta contro un edificio che presentava ancora molte zone d’ombra. All’evento voluto dalla Minoranza e dagli attivisti del Movimento 5 Stelle , l’unico grande assente è stato il Sindaco Mafrici che nel  giustificare la sua assenza per altri impegni istituzionale precedentemente assunti, polemizzava sul tardivo e ironico invito dei parlamentari all’iniziativa pubblica dell’affaire Bachelet. Presenti, invece, assieme ai parlamentari, i consiglieri comunali di minoranza Tommaso Iaria e Antonio Vadalà.  Per i parlamentari Dieni e Morra, invece, il velo di menzogne e di silenzio che circonda la scuola sta crollando. Ora è nero su bianco e su carta intestata della Regione che ‘alcuni pilastri realizzati ex novo risultano non perfettamente verticali ma inclinati su un lato ed inoltre mancano le travi di coronamento e la copertura della parte dell’edificio scolastico adibito a palestra’. Vogliamo saperedichiarano i due parlamentari pentastellatiperché l’amministrazione comunale non sia intervenuta prima per segnalare tali difetti che pongono seri dubbi sulla sicurezza complessiva della struttura.

QUESTO IL VIDEO INTEGRALE DEL SIT-IN DI PROTESTA

Appurato che l’edificio non garantiva la sicurezza dei bambini, l’Amministrazione comunale dell’epocacontinua Iaria –  invece di disporne l’immediata demolizione decise di guadagnare tempo istituendo una Commissione di ‘inesperti’ che non poteva decidere alcunchè rispetto a quanto già accertato dal Genio civile. Così la scuola Bachelet divenne il simbolo di quella voglia di cambiamento nella gestione della cosa pubblica che si concretizzò con il voto dello scorso dieci giugno .

Tornando a noi, finalmente (!) a marzo del 2017 la Giunta municipale decise di partecipare ad un bando con un progetto che prevedeva la demolizione e ricostruzione della scuola: ci collocammo in posizione utile in graduatoria ma l’intervento non fu finanziato cosa avvenuta adesso, grazie al Governo Conte che ha finanziato quel progetto di € 3.921.193,43 a mezzo di un mutuo di cui si fa carico lo Stato.

Negli ultimi tempi alcuni hanno inteso lanciare allarmi circa il fatto che il Piano delle Opere Pubbliche, approvato da questa Amministrazione, non contemplava i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola Bachelet. Non abbiamo risposto poiché è notorio che nel Piano delle Opere pubbliche possono essere inserite solo le opere coerenti con il bilancio, ossia quelle per le quali vi è la copertura finanziaria.

Ciò che stupisce, quindi, non è la mancanza dell’intervento afferente la scuola Bachelet nell’attuale Piano delle Opere Pubbliche bensì il suo inserimento nel precedente Piano nonostante non vi fossero i presupposti di legge ossia l’indispensabile copertura finanziaria!

Ricordo a me stesso – conclude Iaria_  che affinchè un’opera possa considerarsi finanziata non basta un articolo di stampa o il posizionamento favorevole in una graduatoria provvisoria ma occorre la notifica all’Ente di un apposito decreto che, nel caso della scuola Bachelet, è arrivata solo di recente. Questi i fatti.

Desidero che i  miei concittadini sappiano che continueremo a lavorare in silenzio e umiltà per far si che la costruzione della scuola avvenga il più rapidamente possibile .

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