CIMITERO DI LAZZARO. RICHIESTE VERIFICHE TECNICHE E IMMEDIATI PROVVEDIMENTI A TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITÀ.

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Lazzaro 11 marzo 2019 – Il cimitero di Lazzaro necessita di un urgente accertamento tecnico per verificare la stabilità di alcuni muri perimetrali e loculi funerari comunali che presentano un forte stato di degrado e dissesto, con distacco di porzioni di cemento dalle pareti, oltre a quelle porzioni già crollate. Le criticità, con richiesta di immediati interventi finalizzati a tutela della pubblica incolumità sono state segnalate da Vincenzo Crea dell’Ancadic.
Il muro perimetrale del cimitero situato a ridosso della strada comunale via S. Ilario presenta fessurazioni e lesioni sia verticali che orizzontali con porzioni di cemento pronte a cadere. Anche il muro di sostegno alto circa 5 metri, situato sulla destra del cancello di accesso secondario (lato monte) presenterebbe segni di instabilità e di forte degrado con distacco dello strato superficiale di cemento delle pareti lato sud e lato nord, che ha fatto emergere i ciotoli e il pietrame. Di cemento se ne vede poco e niente e l’intera parete continua a sbriciolarsi. Nell’area sottostante il muro solitamente posteggiano dei veicoli.


A mio avviso – continua Crea – lo stato dell’arte indica la urgente necessità di rimuovere le parti pericolanti, delimitare l’area chiudendo l’accesso secondario al cimitero. Tale provvedimento non comporterebbe alcun disagio ai visitatori che possono utilizzare l’ingresso principale lato mare, e comunque quando c’è un pericolo bisogna intervenire subito senza esitazioni a tutela della vita delle persone.
Lato monte, il cimitero è sprovvisto di muro perimetrale che è ricavato dalle pareti dei loculi funerari comunali che presentano condizioni strutturali critiche, crepe e profonde fessurazioni prevalentemente orizzontali.
Contro tali pareti si appoggia un vasto terrapieno le cui funzioni di sostegno sono demandate alla parete dei loculi, di conseguenza si potrebbe produrre una spinta da determinare il crollo delle strutture murarie. Alla base e contro le pareti dei loculi funerari comunali è situata direttamente sul terreno, tra le sterpaglie e rifiuti cimiteriali, la tubazione idrica, dalla quale a seguito di perforazione fuoriesce acqua che si infiltra nella terra e potrebbe portare, se già non l’ha fatto, all’ammaloramento della struttura muraria. Le pareti sono interessate da umidità di risalita capillare dell’’acqua proveniente dal terreno. Il tetto dei loculi comunali è mancante di guaina asfaltica giacché degradata e volatizzata dal vento. Il solaio dell’obitorio necessità di essere sistemato in quanto registra notevole distacco dell’intonaco del soffitto e segni di umidità sulle pareti, probabilmente per mancanza di un adeguato strato di impermeabilizzazione.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.C
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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