FIUMARA TUCCIO, UNA BOMBA AD OROLOGERIA SULLA QUALE BALLANO TECNINI E POLITICI

E’ in atto una “deliberata e colpevole” sottovalutazione dei pericoli per la popolazione che potrebbe portare a un disastro annunciato.

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Al Comune e alla Città Metropolitana, che la pietà politica possa essergli lieve


Fiumara Tuccio, una bomba ad orologeria sulla quale ballano tecnici e politici aspettando la deflagrazione finale. Un. Il solito enorme peccato di omissione, un copione che si ripete da anni senza mai mettere in atto interventi adeguati.
Quello a cui stiamo assistendo e che abbiamo scoperto dopo l’ultima esondazioni del Tuccio, ha dell’incredibile se non del grottesco: in prefettura si propone la modifica di una legge già modificata nel 2017.


Nell’ultimo tavolo, nel corso di un incontro di giovedì 8 novembre in Prefettura, alla presenza anche dei rappresentanti di Regione, autorità di bacino e di alcuni tecnici, viene valutata e sposata la proposta di modificare la legge regionale 5 novembre 2019, n.40 e di prevedere il reinserimento del comma 4 dell’articolo 17, dando così nuovamente la possibilità di prelevare, spostare o asportare materiale inerte con la semplice autorizzazione dell’ente competente. Peccato che la proposta è gia superata da una modifica con legge regionale n.17 del 9 maggio 2017 .
La loro idea di manutenzione pare quella che in India ispira gli amministratori discendenti dalla casta dei mercanti Marwari, o strozzini: “si cambia la corda all’ascensore solo quando si è spezzata”.
La domanda nasce spontanea : chi ha fatto la proposta , era a conoscenza della inutilità della proposta? e se era a conoscenza della già avvenuta modifica della legge regionale, quali sono gli interessi e le motivazioni che hanno portato ad una deviazione del problema e ad uno sviamento delle procedure?
Ed ancora, la prefettura, che ha avvallato questa proposta, era a conoscenza della “bufalata tecnico politica”?
Se non c’e incompetenza assoluta, c’e un enorme peccato di raggiro e omissione. E se c’e un enorme peccato di raggiro e omissione, restano da individuare le responsabilità e noi, abbiamo tutta l’intenzione di non lasciare nulla al caso proprio per accertare le eventuali omissioni dei vertici degli uffici negli interventi di manutenzione e prevenzione nell’alveo della Fiumara Tuccio e negli alvei di torrenti e fiumi della provincia di Reggio Calabria.
A cosa servono i continui tavoli tecnici in Prefettura?
Noi siamo il paese delle tragedie annunciate , siamo un paese che ogni giorno si appella al miracolo delle tragedie scampate, rimandate.
Vanno individuati e disciplinati i casi “di persistenti inattività” ed entro quali “tempi essenziali” deve essere compiuta un opera anti tragedia.
La domanda è: chi deve attivare il potere sostitutivo quando altri sono inadempienti?
E’ in atto una “deliberata e colpevole” sottovalutazione dei pericoli per la popolazione che potrebbe portare a un disastro annunciato . Comune, Citta Metropolitana, Protezione civile e tutti gli altri enti pubblici competenti , hanno il dovere di mettere in sicurezza il territorio e i cittadini, attraverso interventi su argini, e letto del torrente, evacuando i residenti in caso di necessità. Siamo in presenza di reiterate omissioni che possono configurare nei confronti dei responsabili, la fattispecie di dolo con l’aggravante di aver posto in essere un comportamento accettandone i rischi e le conseguenze che, seppur non volute, appaiono possibili.
Quanto al Comune e alla Città Metropolitana, che la pietà politica possa essergli lieve, perché nulla hanno fatto , tranne che lanciare allarmi e chiedere tavoli tecnici al fine di deviare e prendere tempo.

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