PROVVEDIMENTO SINDACO SU DISCARICA COMUNIA. CHE COS’È LA PARTECIPAZIONE ATTIVA PER IL COMUNE DI MOTTA SAN GIOVANNI?

vincenzo crea ancadicLazzaro, 25 ottobre 2018 – Con riferimento a quanto pubblicato dal sindaco del Comune di Motta San Giovanni circa la sua decisione di chiedere l’annullamento del verbale della conferenza dei servizi al TAR, la scrivente associazione non condivide le motivazioni esposte dal Primo Cittadino, in particolare per il mancato ruolo ricoperto dalla Commissione Speciale del Comune. E’ utile ricordare che il Comune aveva istituito una Commissione Speciale che aveva il compito di occuparsi esclusivamente della questione discarica di Comunia e di essere tramite tra il Consiglio comunale e i cittadini. Nel corso degli ultimi due mesi diverse sono state le associazioni, i comitati e i cittadini auditi dalla Commissione: tutti hanno prodotto documentazione e suggerimenti per affrontare il problema della discarica. Il fine della commissione doveva essere quello di riunire tutte le proposte e produrre un unico documento da sottoporre all’attenzione del Sindaco e del Consiglio comunale, documento che doveva essere la base per l’azione successiva del Comune in merito alla questione discarica.
I lavori della Commissione non sono ancora terminati, la popolazione non è stata messa al corrente dell’esito dei lavori, ma si rileva che il sindaco in maniera del tutto autonoma ha deciso di chiedere l’annullamento del verbale della conferenza di servizi ricorrendo al TAR. Ci si chiede a questo punto se la Commissione sia stata informata e se questo provvedimento sia stato condiviso da Sindaco, Consiglio Comunale e Commissione: in tal senso abbiamo già scritto alla Commissione Speciale ma al momento non abbiamo ricevuto risposta.
Rimane comunque grave a nostro giudizio l’atteggiamento assunto per risolvere questa grave e importante problematica: ci si chiede perché sia stata istituita una commissione speciale, se le decisioni vengano prese autonomamente dal sindaco, perché siano stati coinvolti cittadini e associazioni, se le loro osservazioni non sono state considerate.
Considerato il termine dei 60 giorni, citato dal Sindaco, con scadenza il 26 ottobre, il Sindaco avrebbe dovuto informare la Commissione e chiedere fin dall’inizio che i lavori fossero conclusi entro questa data, mentre invece la Commissione continua i suoi lavori senza avere termine né una scadenza precisa, mentre il Sindaco sembra procedere in modo indipendente per la sua via.

Non è questo il significato di partecipazione attiva di cui tanto si è sentito parlare, non è questo il modo di coinvolgere i cittadini e le associazioni, non è questo ciò che si era detto quando è stata istituita la Commissione.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.C
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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