MELITO PORTO SALVO (RC) VIA RUMBOLO – ANCORA LIQUAMI FOGNARI, SI AGGRAVA LA SITUAZIONE PER LA SALUTE PUBBLICA

pompe di sollevamento 20180604_071959 (Medium)Stante il notevole decorso temporale non si hanno notizie circa i provvedimenti adottati per eliminare il grave inconveniente igienico sanitario, segnalato con la nota del 25 gennaio 2018, mentre abbiamo continue notizie da parte di cittadini del ripetersi del fenomeno in maniera molto più grave ed ancor più preoccupante.
Invero nella serata dello scorso primo giugno la contrada Rumbolo è stata invasa da pestilenziali odori fognari e dai liquami violentemente scaricati dalla tubazione in PVC, posta verticalmente a ridosso del muro stradale lato Reggio, a pochi metri dal sottopasso Ferroviario, che scorrevano lungo la strada comunale raggiungendo il sottopasso allagandolo completamente.
Nella mattinata del 2 giugno è intervenuta la locale polizia municipale che ha provveduto ad interdire il transito veicolare sulla via Rumbolo nel tratto allagato ed è stato necessario anche l’intervento di un’impresa specializzata in AUTOSPURGO, il cui personale alle ore 17 era ancora a lavoro per risolvere la criticità, cosa avvenuta soltanto per poche ore.
Infatti, intorno alle ore 22,00 di domenica 3 giugno l’inconveniente igienico sanitario si è ripresentato e intorno alle ore 6,30 del 4 giugno ho richiesto telefonicamente l’intervento dei Carabinieri di Melito di Porto Salvo e poco dopo interessavo il Comando della locale polizia municipale, affinché si attivassero i provvedimenti del caso anche a tutela della sicurezza stradale.
Visto il ripetersi del fenomeno dobbiamo ritenere che non siano state svolte verifiche tecniche per accertare, e quindi eliminare le cause del ripetersi di tale fenomeno, pertanto è necessario svolgere tutte le verifiche che il caso richiede, incluso l’adempimento del controllo, manutenzione e vigilanza dell’impianto depurativo da parte della società gestore della rete fognaria.
Si dovrebbe verificare se le pompe di sollevamento delle acque reflue situate allo svincolo di Roghudi siano in numero sufficienti per svolgere la loro funzione e riscontrare il corretto funzionamento dell’impianto elettrico. Nel suolo sottostante la stazione di pompaggio delle acque reflue si è formato un laghetto di acque fognarie non depurate.

Giova rimarcare che si riscontrano maggiori e più intense infiltrazioni verticali di liquami fognari lungo il muro stradale lato Reggio adiacente alla cunetta posta in alto e
retrostante il muro stradale, dove scorrono i liquami fognari, già oggetto di precedente segnalazione. Bisogna coprire e impermeabilizzare la cunetta di raccolta delle acque piovane evitando che vi scorrino liquami fognari, verificare l’autorizzazione allo scarico e dove lo stesso avviene.
Il problema è serio e non possiamo più assistere a questo girare a vuoto di carte che non porta alla sua soluzione. L’Organo tecnico munito di apposito Settore impiantistico, dovrebbe, secondo noi, individuare le cause ed indicare al Comune le possibili soluzioni. Intanto verificare se sia stato ottemperato a quanto prescritto dal personale medico dell’ASP – Dipartimento Prevenzione Ufficio Igiene e Sanità Pubblica di Melito PS – con nota del 29/01/2018, che a conclusione della visita ispettiva sanitaria ha certificato la grave situazione igienico sanitaria descritta nella segnalazione della scrivente associazione.
Anche se potrà apparire superfluo, va decisamente evidenziato e sottolineato che respirare sostanze presenti nelle esalazioni fognarie può portare a gravi situazioni di pericolo per la salute, talvolta anche alla morte. Tale rischio aumenta soprattutto per quelle persone la cui salute sarebbe già compromessa da delicate patologie, in questo caso per la salute di una signora con patologia oncologica e in atto sottoposta a cure chemioterapiche, la cui abitazione è direttamente esposta alle esalazioni dei liquami che scorrono nella cunetta sopra citata.
Vincenzo Crea
Referente unico dell’ANCADICi
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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