QUESTO STABILIMENTO BALNEARE, S’HA DA FARE PER INTERCESSIONE DELL’AVVOCATO MARCIANO’

Consapevoli de ruolo che stava giocando in questa vicenda l’avvocato azzecca-garbugli, nel precedente editoriale, gli avevamo consigliato di rileggere “I promessi sposi e, di meditare e riflettere.
Spesso l’uomo si converte e accetta di aiutare degli oppressi vittime delle prepotenze dei poteri, il che lo rende esecutore di quella giustizia che un “sistema” corrotto e inefficiente non è in grado di assicurare ai deboli.
L’avvocato Azzecca-garbugli è il vero protagonista di Questa puntata.

L’avvocato, nel consigliare Renzo a non scappare dal paese con Lucia , indossato il mantello nero che portavano un tempo gli uomini di legge,dopo aver chiesto conto dei motivi dell’impedimento, con tono deciso e risoluto esclamò: questo matrimonio s’ha da fare. “Entro domani – tuonò – deve essere pubblicato all’Albo pretorio del comune il bando con la data del matrimonio oppure dovranno essere svelati i motivi dell’impedimento.
Questo risultato è anche, in parte, dovuti ad un giornalismo vero , fatto di passione per la verità.
Un giornalista incapace – per vigliaccheria o calcolo – della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze. le sopraffazioni. le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere. Il suo stesso fallimento!”
Queste bellissime parole che abbiamo voluto riproporre quasi nella loro interezza,  sono il cuore pulsante di un noto editoriale, firmato da Giuseppe Fava per “Il Giornale del Sud” nell’ottobre del 1981
Un giornalismo voglia piuttosto essere capace di verità anche scomode, perché sente di dover prendere la parte di quell’umanità dolente che Pippo Fava aveva come riferimento unico, quando pensava, quando scriveva, quando viveva.

Don Rodrigo, a questo punto, non potendo svelare ne i motivi ne l’ identità dell’Innominato, è stato, quindi, costretto ad assecondare l’avvocato azzeccagarbugli e consentire la pubblicazione del bando che prevede, tra l’altro, la celebrazione del matrimonio per Lunedi 12 marzo p. v.
Certo, non è scontato che questo matrimonio si farà – Bisogna fare i conto con la potenza e la malvagità dell’Innominato. Uomo potente e influente per il quale lo stesso Don Rodrigo nutre rispetto e devozione.
La sua figura, nella gestione della vicenda e del potere acquista dunque una sorta di imponenza tragica e di grandiosa malvagità che, come nei promessi sposi, lo rendono uno dei personaggi più interessanti del romanzo melitoto, specie se accostato a don Rodrigo che, al suo confronto, appare come un individuo ben più modesto e mediocre, anche perché l’innominato si compiace della sua reputazione famigerata e si propone come un nemico pubblico delle leggi e di ogni autorità costituita, mentre il signorotto ricerca continuamente l’appoggio della giustizia e degli amici potenti, mostrando in più di un caso il timore delle conseguenze delle sue malefatte.

Nel territorio che controlla, l’innominato, potrebbe trasformarsi in untore e spargere particolari e contagiosi,virus influenzali capaci di infettare un già precario ambiente di lavoro e costringere gli addetti alla celebrazione del Matrimonio ad essere assenti per malattia.

Noi preferiamo credere, alla potenza dei vaccini contro le epidemie infettive , alla buona fede e determinazione dell’avvocato azzeccagarbugli, alla giustizia, e alla provvidenza. Ammalarsi di Lunedì 12 Marzo perchè’ infettati dall’Innominato Untore potrebbe essere veramente pericoloso. In scena potrebbe entrare il commissario Montalbano, e sarebbero uccelli senza zucchero per tutti.

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