LA DONNA: UNA STELLA POLARE NEL CIELO DELLA BARBARIE UMANA.

Prof-Capponi_fotoLa stella polare è luce-guida, è l’unica stella nel nostro cielo notturno ad avere un posto fisso. Luminosa, è facilmente visibile a occhio nudo e spicca tra le migliaia di luci vicine. Nei luoghi in cui il cielo non da altri riferimenti chiari questa luce brillante rappresenta una coordinata fissa grazie alla quale orientare il proprio cammino. Questo è la DONNA, un baluardo fisso per un grande
messaggio di speranza: quello del rispetto assoluto della dignità femminile, che impone un bilancio del cammino fatto dalle donne, dei traguardi conquistati faticosamente, delle sfide ancora aperte, della lotta da combattere tutte assieme per abbattere quel muro di violenza che l’altra metà del cielo subisce. Sinonimo di barbarie, che non si puo’ tacere.
La “giornata internazionale della donna”, allora, non dovrà avere lo stesso incipit di sempre: convegni, mostre, fiori, bensì una chiara presa di coscienza per sconfiggere lo stupido maschilismo che, con sterili concetti, continua ad obnubilare i sacrosanti diritti delle donne. Basta, quindi, donne ferite, violate, umiliate, isolate, oppresse ; donne che portano i segni, nel corpo e nell’anima, di incontri con uomini privi di valori, violenti, immaturi mai cresciuti. L’uomo fatica ad accettare un rifiuto, segno di indipendenza. Ed allora accanto alle leggi, alla certezza della pena, urge in maniera necessaria una pedagogia dell’affettività fin dai primi anni di vita. Da parte dei genitori, della scuola per un recupero convinto, radicale della questione femminile. Basti pensare all’ ultimo caso di cronaca. Un evento che ha lasciato l’amaro in bocca e, come al solito avviene dopo ogni situazione del genere, ha portato a riaccendere l’attenzione sul tema del femminicidio. Infatti oltre ad essere due bambine le vittime di tanta efferatezza, anche la loro madre è stata colpita anche se ancora in vita.
Un copione macabro visto e rivisto un migliaio di volte.
Per il prossimo 8 Marzo, oltre ai rami della mimosa effimera, vorremmo regalare la forza della libertà e del volersi bene.
Ci sarà da festeggiare quando non ci sarà più un giorno in particolare dedicato alle donne, perchè vorrà dire che, finalmente, non ci saranno più distinzioni di sessi e di categorie, ma ci saranno solo persone, donne e uomini che tentano di costruire insieme il proprio presente. Ci sarà da festeggiare quando vedremo gli uomini protestare per il loro diritto di venire al mondo e non solo le donne per la tutela della maternità. E quando lo faranno noi donne festeggeremo loro con un fiore.

Prof.ssa Caterina Capponi

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