STRADA PROVINCIALE TRATTA LAZZARO/MOTTA, UN CROLLO PREANNUNCIATO.

20180221_102644 (Medium)Le segnalazioni fatte dalla scrivente in data 19 maggio,7 agosto e 21 settembre 2015, hanno sempre evidenziato pericolo alla viabilità con potenziale danno agli utenti e alle latistanti edificazioni (abitazioni).Le richieste sono state disattese e puntuali si sono verificati incidenti e oggi la frana di un importante muro di sostegno e di parte di piano viabile franato lo scorso 19 febbraio, al km 6 della provinciale Lazzaro/Motta nell’area sottostante davanti ad una abitazione. La piattaforma stradale è stata ridotta da metri 6 circa a metri 2 circa.
La causa che ha determinato questo importante smottamento era chiara da tempo, mancanza di sufficiente regimentazione delle acque piovane che per via delle pendenze dalla chiesa di San Michele verso valle e dal distributore stradale verso monte le acque ristagnavano con evidente visibilità nel punto in cui è avvenuta la frana, dove insisteva e insiste un tomino di deflusso.
Da anni si è sempre provveduto ad asfaltare la piattaforma stradale senza mai procedere alla scarifica della sottostante pavimentazione così che sarebbero state eliminate le pendenze trasversali che convogliavano le acque nella primaria cunetta trapezoidale che
nel tempo sarebbe stata trasformata in cunetta alla francese per allargare di 60 cm circa la sede stradale. E’ stata compiuta un’operazione di natura tecnica infelice e contro ogni logica costruttiva.
Il danno poteva essere maggiore ai cittadini che percorrevano la strada e che si sarebbero potuto imbattere in questo evento. Pensiamo al pullman di linea pubblica o uno dei tanti camion che trasportano materiale da cava , massi per il ripristino dell’erosione costiera, o meglio lo scuolabus. Non vogliamo immaginare un pullman o un autotreno sulla sottostante abitazione, cosa da fare rabbrividire il cervello umano, il buon Dio ci ha messo del suo.
L’evento non è avvenuto all’improvviso, sicuramente il ristagno delle acque sulla piattaforma stradale ha determinato nel lungo periodo segnali di smottamento con la linea di abbassamento dell’asfalto sulla sede stradale e sicuramente altri fenomeni di frana (lesioni) del muro di sostegno.
Al riguardo sarebbe opportuno nell’immediato un urgente intervento per verificare la stabilità del rimanente muro sottostante al quale insistono le abitazioni e ogni altro accertamento tecnico ritenuto utile, fondazione e quant’altro.
E’ necessario effettuare, se ancora non eseguite, le verifiche richieste con la nota del 21 settembre 2015 e mettere in sicurezza il versante collinare posto a circa un chilometro dalla rotatoria per Motta, oggetto di movimenti franosi che provocano il distacco di materiale che si riversa sulla strada provinciale.
Rimuovere il potenziale pericolo segnalato con la richiesta 19 maggio 2015 all’ingresso della contrada Cambareri ove il muro che sostiene la sede stradale è un muro a gravità
senza scarpa e su detto muro è stato collocato un nuovo muro, tale opera non è assolutamente idonea a sostenere il rilevato stradale in quanto esercita, a nostro avviso, una spinta che non può essere assorbita dal muro esistente in pietrame. Bisogna altresì ripristinare il muro di protezione al km. 2 demolito in data 6 agosto 2015 durante un incidente stradale. Ripristinare gli importanti tombini idraulici interrati, situati nei curvoni all’altezza del km. 1+V che raccolgono le acque piovane del sovrastante versante collinare e scaricano le acque nel torrente Ferrina. Anche in quel tratto il muretto stradale è in parte demolito e si presenta inclinato, sulla strada in adiacenza del muro di protezione scorrono le acque piovane, che potrebbero determinare ammaloramento alla precitata opera.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.Ci

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