ELEZIONI POLITICHE 2018 – VINCONO DI MAIO E SALVINI. – M5S TRIONFA AL 32,3. PD AFFONDA AL 18,7. LEGA VOLA AL 17,3. FORZA ITALIA AL 14,3. LIBERI E UGUALI AL 3,2. AFFLUENZA AL 73%: DUE PUNTI IN MENO RISPETTO AL 2013.

diretta-elezioni-politiche-2018-in-tv_1865339Secondo i primi dati forniti dal sito ufficiale del Viminale sui collegi uninominali, il Movimento 5 Stelle  e  Lega sono i vincitori di queste elezioni. IL M5S si impone principalmente nelle regioni del sud e delle isole, dove conquista i collegi uninominali sia al Senato che alla Camera e   conquista Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Un voto che chiede “cambiamento”.

Un segnale che arriva soprattutto dalle zone più in sofferenza, come il Sud, dove i Cinquestelle superano diffusamente il 40 per cento.Il centrodestra, invece, risulta la coalizione in testa nel centronord. Al Senato il centrodestra conquista 10 regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo e Calabria)
La Lega vola al 17,3, con percentuali tra il 25 e il 30 nel Triveneto e in Lombardia, staccando di 3 punti Forza Italia, ferma al 14,3.
Affonda il Partito Democratico, che si ferma al 18,7 registrando un deciso calo di partito e di coalizione e conquista solo due regioni, la Toscana di Matteo Renzi e il Trentino Alto Adige della ministra uscente Maria Elena Boschi.
In Italia la sinistra non c’è più. L’ha distrutta Matteo Renzi, certo, ma anche i vari Massimo D’Alema e tutta la cricca di Liberi e Uguali che è uscita dal Pd perché non condivideva la visione monarchica del renzismo che metteva ai margini la loro oligarchia polverosa.
Gli sconfitti senza appello, di questa tornata elettorale, sono tre:
il primo Matteo Renzi con il Pd che precipita al 18,7 per cento con la coalizione che a fatica scavalca il 23. Un tracollo senza precedenti, che riporta indietro il calendario di almeno vent’anni, ai tempi dei Ds; Il secondo sconfitto è poi Silvio Berlusconi che ha finito i miracoli e si ferma al 14,3 per cento; Il terzo sconfitto è il progetto di Liberi e Uguali che ha messo insieme un risultato deprimente dopo alcune ore quasi di paura per capire se la soglia di sbarramento alla Camera fosse davvero superata .

Un voto, insomma,  che chiede “cambiamento”.

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