RITORNA IN LIBERTA’ VINCENZO CRUPI, EX SINDACO DI BOVA MARINA COINVOLTO NELL’OPERAZIONE “ECOSISTEMA.

Vincenzo CrupiVincenzo Crupi, ex Sindaco di Bova Marina, coinvolto nell’indagine “Ecosistema, ritorna in libertà, dopo 13 mesi e dodici giorni di detenzione preventiva .

La decisione, è stata  assuntasecondo i principi di diritto dettati dalla Cassazione, dal Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, in accoglimento dell ricorso dei legali di fiducia Paolo Tommasini e Domenico Vadalà, dopo le censure della Suprema Corte di Cassazione, sezione penale, che il 21 settembre 2017, aveva annullato con rinvio al Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, per una nuova disamina rimettendo le parti davanti al TdL di Reggio, in diversa composizione, per una nuova decisione.
Evidentemente,  la Suprema Corte,  ha ritenuto, che per il Crupi dovevano ritenersi insussistenti le esigenze di custodia cautelare, non fosse altro per il fatto che l’imputato, sin dal giorno dell’arresto avvenuto il 7 dicembre 2016, aveva rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di sindaco del Comune di Bova Marina.

Nei confronti dell’Avv. Crupi, come si ricorderà, era stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari per concorso nei reati di turbata libertà degli incanti (art 353 bis c.p.) e corruzione (art. 319 c.p.) in concorso con Familiari Elio, Familiari Gabriele ed Azzarà Rosario, tutti facenti capo ad Ased, la società di gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con sede a Melito Porto Salvo. Vincenzo Crupi, affronterà adesso, in completa libertà, il processo davanti al Tribunale collegiale di Reggio calabria.

Già definito, nel mese di settembrte 2017, con l’assoluzione di tutti gli amministratori pubblici ( sindaci, assessori, consiglieri comuali e Regionali) il processo con rito abbreviato.
Al termine della camera di consiglio, il gup Adriana Trapani ha assolto il consigliere regionale di Casa della Libertà Francesco Cannizzaro e l’ex consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi, accusati di corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose. Per entrambi il pm aveva chiesto 2 anni di carcere.
Assolti anche il sindaco di Palizzi Walter Scerbo, l’ex assessore comunale di Brancaleone Domenico Giuseppe Marino e il sindaco di Motta San Giovanni Paolo Laganà. Tranne che per quest’ultimo, per il quale è stata chiesta l’assoluzione dalla stessa Procura, i pm avevano auspicato la condanna dei due esponenti degli enti locali. Pene pesanti, invece, sono state inflitte agli uomini del clan operante nel basso Jonio reggino, nei comuni di Brancaleone, Palizzi e Marina di San Lorenzo. Il gup ha condannato Natale Paviglianiti a 10 anni e 7 mesi, Angelo Fortunato Chinnì a 10 anni e 8 mesi, Angelo Paviglianiti a 8 anni e 6 mesi, Natale David Paviglianiti a 4anni e 8 mesi, Francesco Leone a 6 anni e 4 mesi e Salvatore Polimeni a 4 anni e 8 mesi.
È stato assolto,inoltre, sempre nello processo con rito abbreviato, il collaboratore di giustizia Salvatore Aiello che grazie alle sue dichiarazioni ha consentito alla Dda di ricostruire i movimenti della ‘ndrangheta nel business dei rifiuti.

Il processo “Ecosistema”, nato da un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che nel dicembre scorso aveva portato all’arresto di 14 persone vede al centro dell’indagine la cosca Paviglianiti e diversi appalti nel settore dei rifiuti in cambio di posti di lavoro.
In “Ecosistema”, oltre al il sindaco di Bova Marina Vincenzo Crupi, era stato arrestato anche l’imprenditore Rosario Azzarà, amministratore unico della società Ased,  entrambi  hanno scelto il rito ordinario e sono ancora sotto processo.
Vincenzi Crupi affronterà il Processo in completa libertà , mentre Rosario Azzara, che è uno dei principali indagati dell’inchiesta “Ecosistema” è stato posto agli arresti domiciliari dal Tribunale della Libertà di Reggio Calabria già dal mese di Dicembre 2016.

Domenico Vinci

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