MILANO: GRAVIDANZA E DISAGIO SOCIALE V CONGRESSO DELLA FONDAZIONE GIORGIO PARDI

Milano, 5 ottobre 2016 – L’11 e il 12 ottobre presso l’Aula Magna degli Studi di Milano la Fondazione Giorgio Pardi e ama nutri cresci presentano il congresso “Gravidanza e disagio sociale”, ideato e diretto dalla Professoressa Anna Maria Marconi. L’evento ricorda Giorgio Pardi e Mauro Buscaglia, due maestridell’Ostetricia-Ginecologia italiana, che hanno dedicato la loro vita alla tutela delle donne prima, durante e dopo la gravidanza.

35 relatori tra cui l’attrice Giovanna Mezzogiorno e la filosofa Nicla Vassallo discuteranno sul legame tra gravidanza, psiche, immigrazione, violenza, adolescenza e
interruzione di gravidanza. Obiettivo dell’evento è rafforzare l’idea che anche le donne in difficoltà, se ben accompagnate e sostenute, possono sperimentare legami sicuri e vivere la gravidanza come un’esperienza positiva di valorizzazione e fiducia in se stesse.
Nelle nostre istituzioni tuttavia non è facile superare la separazione tra discipline e specialità diverse, tra cure al corpo e cure alla psiche, non è facile arrivare a “pensare insieme” e “agire insieme” per sostenere ogni singola donna con la sua storia. Il congresso sarà quindi l’occasione per analizzare le buone pratiche già consolidate per discutere come sia già possibile superare i limiti istituzionali.
La gravidanza è del resto un momento tanto speciale quanto complesso per ogni donna. Per le donne più fragili e svantaggiate si rende perciò necessaria una particolare attenzione.
Nella pratica clinica incontriamo donne che vivono in una grande precarietà sia a livello di vita quotidiana, per problemi di casa e lavoro, sia a livello affettivo e relazionale, donne sole, tristi, che hanno vissuto abbandoni, maltrattamenti o che dietro un’apparente normalità celano una profonda solitudine interiore. Il 30% delle donne di cui ci prendiamo cura vengono da altri paesi, parlano altre lingue e spesso vivono la migrazione come un trauma; altre ancora sono ragazze giovanissime, immature nel corpo e nelle emozioni; e in altre non ce la fanno a portare avanti una gravidanza arrivata in un momento impossibile.
Interverranno: Alessandro Albizzati, Laura Asnaghi, Giovanni Boniolo, Maria Paola Canevini, Cristina Cattaneo, Luisa Cattaneo, Irene Cetin, Marilisa D’Amico, Paola D’Amico, Sabina Dal Verme ,Valeria Dubini, Sara El Oksha, Sabino Maria Frassà, Cristina Fumarola, Monica Grigio, Barbara Grijuela, Parvaneh Hassibi, Alessandra Kustermann, Benedetta Liberali, Giovanna Mezzogiorno, Cinzia Lucia Paolini, Nicoletta Corbella Pardi, Anna Pellizzer, Marina Ravizza, Cristina Riva Crugnola, Marina Ruspa, Paolo Scollo, Graziella Sacchetti, Marco Salmoiraghi, Angela Spinelli, Gianluca Vago, Anna Uglietti, Sara Valmaggi, Nicla Vassallo, Silvia Vegetti Finzi, Elena Vegni.
Il Congresso è patrocinato da Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienza della Salute dell’Università degli Studi di Milano AGUI, AOGOI, SIGO, SLOG, SIMP, ASM, ONDA e dal Collegio interprovinciale delle ostetriche.
Un particolare ringraziamento all’ASST Santi Paolo e Carlo. HANNO DETTO La Professoressa Anna Maria Marconi, ideatrice dell’evento e membro del consiglio della Fondazione Giorgio Pardi sottolinea come: “L’evento “Gravidanza e disagio sociale” vuole porre l’attenzione sulla necessità di un approccio olistico alla gravidanza. Essere solo medici non è più sufficiente, bisogna riconoscere che far nascere bambini sani da mamme sane necessita oggi più che mai l’intervento
congiunto di molte diverse professionalità”. Sabino Maria Frassà, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Pardi “L’Italia vive un drammatico calo demografico, frutto di un’evoluzione sociale, ma anche di un innegabile deterioramento delle condizioni economiche e di un crescente disagio sociale. Il tema oggi trattato è quanto mai attuale perché sarà un’occasione di approfondire a tuttotondo temi di non facile e univoca interpretazione: natalità, infertilità (si veda il discusso caso del fertilityday) ma anche obiezione di coscienza nella pratica clinica, giovani e flussi immigratori.”
La Professoressa Nicla Vassallo, filosofa e saggista, pone l’attenzione sulla necessità dell’educazione alle genitorialità delle nuove generazioni: “sempre più spesso si
vede il ricorso, come fosse contraccezione, alla pillola del giorno dopo o all’aborto. Spesso tutto ciò avviene con grande leggerezza e poca consapevolezza. Se queste sono le premesse, ci si chiede dove staranno i buoni genitori?” FONDAZIONE GIORGIO PARDI CHI, COME, QUANDO La Fondazione Giorgio Pardi nasce a Milano nel 2008 in seguito all’improvvisa scomparsa del Professor Giorgio Pardi, medico, accademico e scienziato italiano, che ha operato ai più alti livelli
nel campo della clinica e ricerca in ostetrica e ginecologia.
Giorgio Pardi ha sempre sostenuto e lavorato per avviare una nuova generazione di medici e ricercatori che condividessero la sua visione “olistica” della disciplina, che ben si esprime nel motto “Sapere, Saper fare, Saper essere”.
L’obiettivo della Fondazione è ricordare il Professor Giorgio Pardi, sostenendo i migliori medici e ricercatori per curare sempre più mamme e bambini in Italia.
La Fondazione dal 2008 ad oggi ha:
• Sostenuto oltre 100 giovani ricercatori in Italia;
• Sostenuto 3 Ospedali nei paesi più poveri del mondo (Afghanistan,
Ecuador, Haiti) e altre iniziative rivolte ai più deboli in Italia.
• Formato (1500) specialisti e realizzato FGPricerca, il 1° scientific-social
network per l’ostetricia e ginecologia
• Sostenuto 5 centri natalità che hanno fatto nascere a Milano oltre 70.000
bambini, coinvolto 100 ginecologi, 30 biologi, decine di ostetriche.
• Contribuito a oltre 500 progetti di ricerca pubblicati su riviste
internazionali

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