ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA VALORIZZAZIONE E LO SVILUPPO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA IN CALABRIA

PREMESSO CHE

  • la Strategia di Europa 2020 fissa le priorità in materia di ricerca, sviluppo e innovazione in un’ottica di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che si sviluppano nel Programma quadro di ricerca e innovazione “Horizon 2020” finalizzate alla costruzione di un’economia basata su conoscenza e innovazione, supportata da uno sviluppo ecosostenibile. nel sostegno alla ricerca e all’innovazione uno degli assi fondamentali del rilancio dell’economia europea, perseguendo la transizione, verso un’economia e una società fondate sulla conoscenza;
  • l’VIII programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (Horizon 2020) contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione Europea mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Tale obiettivo di natura generale è perseguito per mezzo di tre priorità che si rafforzano reciprocamente: i) rafforzamento dell’eccellenza scientifica dell’UE a livello internazionale; ii) promozione della leadership industriale; iii) innovare per affrontare le sfide sociali, in modo da rispondere direttamente alle priorità identificate nella strategia Europa 2020 per mezzo di attività ausiliari che coprono l’intero spettro delle iniziative, dalla ricerca al mercato;
  • il Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020 punta a riportare la ricerca centrale nell’agenda politica del Paese e a far crescere il suo ruolo all’interno dell’Unione Europea mediante il perseguimento di sei obiettivi prioritari: i) maggiore internazionalizzazione, coordinamento e integrazione delle iniziative nazionali con quelle europee e globali; ii) centralità dell’investimento nel capitale umano; iii) sostegno selettivo alle infrastrutture di ricerca; iv) collaborazione pubblico-privato; v) Mezzogiorno; vi) efficienza e qualità della spesa;
  • il POR Calabria 2014/2020 prevede specifiche azione destinate al rafforzamento dell’alta formazione e della ricerca per fornire ai giovani calabresi le competenze necessarie più qualificanti in un mercato del lavoro sempre più competitivo e in continua evoluzione e per realizzare una crescita più stabile dell’intero territorio regionale;
  • la Regione Calabria, con la Legge Regionale 17 agosto 2009, n. 24 finalizzata alla promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Calabria, intende rafforzare il sistema della ricerca di base e quella scientifico-tecnologica e promuovere la ricerca e l’innovazione in settori strategici per l’economia regionale;
  • il sostegno all’economia della conoscenza, nelle sue articolazioni di ricerca, innovazione, capitale umano innovativo, ed alla competitività del sistema economico calabrese costituiscono due punti prioritari del programma di legislatura della Giunta Regionale della Calabria che si propone, in particolare, di incentivare il trasferimento di conoscenze dall’università al sistema delle imprese, di valorizzare le nuove vocazioni scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio, di sostenere la formazione di capitale umano qualificato, di favorire la ricerca per rispondere alle sfide sociali dell’Europa, del Paese e del territorio regionale;
  • la presenza nel Sistema Universitario di un esteso patrimonio di competenze didattiche, tecnologiche e scientifiche, per alcuni settori attestato su livelli di eccellenza anche internazionale, rappresenta un punto di forza da valorizzare per determinare maggiore sviluppo e coesione sociale;
  • la Regione Calabria intende promuovere azioni congiunte volte a coordinare investimenti ed iniziative di interesse nazionale sul territorio regionale per la valorizzazione delle politiche di sostegno alla ricerca, allo sviluppo sperimentale e all’Università e alla valorizzazione dal capitale umano di eccellenza;
  • l’intero Sistema Universitario sta attraversando una fase di transizione che tende a ridefinire ruoli e posizionamenti dei vari Enti all’interno del contesto nazionale ed europeo, obbligando tutti gli attori a misurarsi in modo egualitario con realtà fortemente consolidate e competitive, oltre che con un crescente deficit di risorse;
  • il coordinamento tra Regione e Sistema Universitario può consentire al sistema nel suo complesso un più efficace e meno frammentario reperimento di risorse, sia nell’ambito dei finanziamenti ordinari, che di quelli derivanti dalla programmazione delle risorse strutturali europee e del Fondo Sviluppo e Coesione, nonché dell’VIII Programma Quadro dell’Unione Europea – Horizon 2020;
  • il Sistema Universitario attraverso tali risorse può avviare un programma pluriennale di interventi finalizzato, sulla base dei rispettivi fabbisogni, al rafforzamento della didattica, alla promozione dell’internazionalizzazione, al rafforzamento delle funzioni di trasferimento tecnologico, di servizi al sistema socio-economico e al territorio, di formazione di capitale umano di elevata qualità;
  • l’articolo 11 della legge regionale n. 19/2001 prevede che le Amministrazioni Pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

TRA

LA REGIONE CALABRIA

E IL SISTEMA UNIVERSITARIO REGIONALE

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART. 1

(Premesse)

Le Premesse sono parte integrante del presente Accordo di Programma e ne costituiscono supporto in termini di motivazione ed urgenza d’intervento.

ART.2

(Finalità)

La Regione Calabria e il Sistema Universitario regionale si impegnano ad operare congiuntamente per la definizione e all’attuazione di un programma organico di interventi finalizzato all’innalzamento dei livelli di partecipazione e di successo formativo, al sostegno della formazione di eccellenza, al rafforzamento della ricerca scientifica, alla valorizzazione del trasferimento tecnologico, all’internazionalizzazione e attrazione internazionale.

ART.3

(Ambiti di intervento)

Per il conseguimento delle finalità di cui all’Art. 2 sono individuati prioritariamente i seguenti ambiti di intervento:

  1. terza missione e valorizzazione delle attività di ricerca;
  2. innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria;
  3. potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per l’innovazione tecnologica e laboratori di settore e per l’ammodernamento delle sedi didattiche;
  4. internazionalizzazione e attrazione internazionale.

ART.4

(Terza missione e valorizzazione delle attività di ricerca)

Al fine di rafforzare il ruolo connesso alla terza missione, il sistema delle infrastrutture di ricerca cruciali per il sistema economico regionale e la capacità di sviluppare l’eccellenza nella R&I nelle aree di innovazione della S3 si intende operare congiuntamente per:

  1. l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo tecnologico, che integrino imprese, università, centri di ricerca pubblici e privati, consorzi pubblico-privati di ricerca;
  2. il rafforzamento e lo sviluppo di strumenti specifici per il sostegno al trasferimento tecnologico, la creazione e il consolidamento di spin-off della ricerca, la valorizzazione dei risultati della ricerca e l’aumento dell’incidenza di specializzazioni innovative in perimetri applicativi ad alta intensità di conoscenza;
  3. lo sviluppo di linee di ricerca che mirino all’interdisciplinarietà tra le Aree di Innovazione della S3 e le seguenti aree disciplinari in quanto funzionali alla suddetta strategia: scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche; scienze economiche e statistiche; scienze giuridiche, politiche e sociali, ecc.;
  4. il potenziamento in un’ottica di sostenibilità dell’attuale dotazione di grandi infrastrutture di ricerca esistente nelle Università della Calabria, in modo da assicurare standard di ricerca più competitivi a livello nazionale ed internazionale ad ampi settori di ricerca;
  5. il sostegno alla partecipazione del sistema della ricerca e dell’innovazione regionale ai Programmi UE per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione (Horizon2020) e alle piattaforme e reti nazionali di specializzazione tecnologica e il sostegno ai ricercatori calabresi per l’accesso ai fondi dell’European Research Council (ERC);
  6. la creazione di un osservatorio della ricerca regionale che a partire dai dati ANVUR monitori l’andamento della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica al fine di migliorare la relazione strategica tra a) politiche per lo sviluppo territoriale, ricerca e innovazione, b) valorizzazione della ricerca e delle infrastrutture esistenti;
  7. il rafforzamento dei percorsi di istruzione universitaria o equivalente post-lauream, volte a promuovere il raccordo tra istruzione terziaria, il sistema produttivo, gli istituti di ricerca, con particolare riferimento ai dottorati in collaborazione con le imprese e/o enti di ricerca in ambiti scientifici coerenti con le linee strategiche del PNR e della smart specialisation regionale;

ART.5

(Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria)

Al fine di sostenere ed incentivare l’innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria, saranno sviluppate le seguenti azioni:

  1. di raccordo tra scuole e istituti di istruzione universitaria o equivalente per corsi preparatori di orientamento all’iscrizione all’istruzione universitaria o equivalente, anche in rapporto alle esigenze del mondo del lavoro;
  2. di sostegno a favore di studenti capaci e meritevoli privi di mezzi e di promozione del merito tra gli studenti, inclusi gli studenti con disabilità
  3. formative professionalizzanti connesse con i fabbisogni dei sistemi produttivi locali, e in particolare rafforzamento degli IFTS, e dei Poli tecnico professionali in una logica di integrazione e continuità con l’Istruzione e la formazione professionale iniziale e in stretta connessione con i fabbisogni espressi dal tessuto produttivo;
  4. per lo sviluppo della formazione post-laurea, mediante la piena utilizzazione del patrimonio di conoscenze e competenze di cui può avvalersi il sistema regionale;
  5. per la costituzione di un sistema bibliotecario integrato, di una biblioteca digitale e di servizi di reference comuni per le Università Calabresi;
  6. per il potenziamento dell’offerta didattica in grado di rendere il sistema universitario regionale attrattivo sul piano nazionale e internazionale a partire dalle aree di ricerca di eccellenza come individuate nella VQR ANVUR;
  7. per l’avvio di programmi di diffusione della conoscenza e di promozione culturale anche attraverso la realizzazione di musei e centri della scienza, sulla scia delle più importanti iniziative avviate in Europa;
  8. per lo sviluppo di un sistema informativo integrato che miri alla raccolta, all’elaborazione, all’analisi e alla diffusione dei dati del Sistema Universitario Calabrese e che attui una messa in comune del rilevante patrimonio informativo oggi disponibile, fungendo da base per le decisioni in materia di valutazione della qualità della didattica, sostegno agli studenti, valorizzazione della ricerca scientifica, ecc.

ART. 6

(Potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per l’innovazione tecnologica e laboratori di settore e per l’ammodernamento delle sedi didattiche)

Al fine di contribuire all’innovazione del sistema della formazione universitaria regionale, in coerenza con le attuali linee di riforma dell’offerta formativa, che coniugano equità ed eccellenza nel delineare un modello di Università capace di garantire: le pari opportunità di tutti nell’accesso all’istruzione universitaria e nella possibilità di successo formativo; l’eccellenza dei risultati e la valorizzazione dei meriti individuali, si prevede di realizzare:

  1. interventi di adeguamento straordinario delle dotazioni scientifiche e tecnologiche;
  2. interventi di riqualificazione degli edifici e delle strutture dei campus e delle cittadelle universitarie (efficientamento energetico, sicurezza, attrattività e innovatività, accessibilità, impianti sportivi, connettività), anche per facilitare l’accessibilità delle persone con disabilità;
  3. azioni per lo sviluppo di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, a supporto della didattica tradizionale, per la progettazione e la realizzazione di corsi per la formazione permanente e ricorrente fruibili a distanza;
  4. interventi per la la realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento tecnologico di ambienti didattici e degli spazi attrezzati per la ricerca e lo studio;
  5. interventi per la realizzazione e il potenziamento di ambienti attrezzati multimediali.

ART. 7

(Internazionalizzazione e attrazione internazionale)

Al fine di contribuire all’internazionalizzazione dei percorsi formativi e per il rafforzamento e l’attrattività internazionale degli istituti di istruzione universitaria o equivalente, si prevede di attivare azioni finalizzate:

  1. all’internazionalizzazione dei percorsi formativi e per il rafforzamento internazionale degli istituti di istruzione universitaria o equivalente;
  2. al sostegno di corsi di dottorato inseriti in reti nazionali e internazionali, in ambiti scientifici coerenti con le linee strategiche del PNR e della S3 regionale anche in relazione alle eccellenze della VQR;
  3. alla mobilità (in e out) di docenti, ricercatori e dottori di ricerca per promuovere il raccordo fra l’istruzione terziaria e il sistema produttivo regionale;
  4. alla mobilità studentesca in ambito europeo ed extra-europeo;
  5. ad inserire le infrastrutture di ricerca regionali nell’ambito dei circuiti internazionali europei e favorire la fruibilità di tali infrastrutture a ricercatori e imprese.

ART. 8

(Impegni dei soggetti sottoscrittori)

  1. La Regione Calabria e il Sistema Universitario si impegnano, nel rispetto delle finalità del presente Accordo e delle Linee di Indirizzo approvate con DGR n. 305 del 9 agosto 2016, ad individuare congiuntamente le azioni e gli specifici progetti attraverso le risorse del POR Calabria FESR 2014/2020, del Programma di Azione e Coesione complementare alla Programmazione europea 2014-2020 (ex Delibera CIPE n. 10/2015) e del Patto per la Calabria.
  2. Le azioni e gli specifici progetti saranno individuati sulla base dei “Criteri di selezione delle Operazioni del POR Calabria 2014/2020” e in coerenza con le risultanze della VQR ANVUR, al fine di valorizzare le eccellenze nel Sistema e promuoverne una maggiore competitività rispetto al contesto nazionale ed europeo;
  3. La Regione Calabria e il Sistema Universitario, per la realizzazione del complesso degli interventi e/o dei singoli progetti, provvedono alla stipula di apposite convenzioni ai quali possono aderire anche altri soggetti pubblici e privati, la cui partecipazione ed azione sia ritenuta opportuna per la compiuta attuazione delle attività e degli interventi individuati.
  4. Entro 2 mesi dalla sottoscrizione del presente Accordo, la Regione Calabria provvederà all’approvazione di uno specifico Piano di Azione per l’attuazione del Progetto Strategico Regionale per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema universitario e della ricerca, sulla base delle Linee di Indirizzo. Il Piano d’Azione: i) identificherà le Azioni e gli interventi da attuare, definendo i risultati perseguiti, espressi in termini di indicatori di risultato intermedi e finali in conformità a quanto contenuto nel PO Calabria 2014-2020, nonché la relazione fra gli interventi e i risultati; ii) individuerà le responsabilità e modalità attuative, gli specifici strumenti operativi; iii) fisserà i tempi di attuazione.
  5. Sulla base delle indicazioni contenute nel Piano d’Azione sarà avviata, nei successivi 2 mesi, un’attività di co-progettazione per la definizione degli interventi da attivare nei diversi Enti e del set degli indicatori di output e di risultato e dei target annuali e pluriennali che porterà alla sottoscrizione di specifiche convenzioni per l’attuazione con ogni singolo Ateneo.

ART.9

(Comitato Tecnico dell’Accordo)

  1. Per l’attuazione, il coordinamento e il monitoraggio di quanto previsto nell’Accordo è istituito un Comitato Tecnico, composto da 4 persone designate dalla Regione e da 4 persone designate dal Sistema Universitario e da un rappresentante degli studenti. Il Presidente verrà individuato tra le persone designate dalla Regione. Il Comitato per il proprio funzionamento, nella seduta di insediamento, fissa i criteri per l’adozione del regolamento per il suo funzionamento che viene adottato nella successiva seduta. Ai lavori del Comitato potranno essere invitati a partecipare, su richiesta di anche una delle Parti e a seconda delle tematiche da affrontare, anche esperti di riconosciuta competenza. A supporto dei lavori e delle attività del Comitato partecipano le strutture regionali ciascuna per le rispettive competenze.
  2. Il Comitato ha il compito di provvedere a:
  3. definire, monitorare e valutare le azioni necessarie per la realizzazione degli interventi ed il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Accordo;
  4. governare il processo di realizzazione del presente Accordo, attivando le risorse tecniche e organizzative necessarie;
  5. valutare le eventuali modifiche e/o integrazioni dell’Accordo, variazioni ammissibili purché approvate all’unanimità;
  6. verificare annualmente lo stato di attuazione delle attività indicate nel presente Accordo, predisponendo un’apposita relazione.
  7. Il Comitato si riunisce la prima volta entro 30 giorni dalla nomina e nei successivi tre mesi acquisirà specifiche schede di programma relativamente ad ogni intervento ed azione da attivare nell’ambito del presente Accordo.

ART.10

(Durata)

Il presente Accordo di Programma ha durata a decorrere dalla data di sottoscrizione e fino al 31 dicembre 2020.

Catanzaro, li

Letto, confermato e sottoscritto

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA

On. Mario Gerardo OLIVERIO

IL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA

Prof. Gino Mirocle Crisci

IL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ MAGNA GRECIA

Prof. Aldo Quattrone

IL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ MEDITERRANEA

Prof. Pasquale Catanoso

IL RETTORE L’UNIVERSITÀ PER STRANIERI DANTE ALIGHIERI

Prof. Salvatore Berlingò

 

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