13ENNE STUPRATA PER 2 ANNI A MELITO PORTO SALVO:MOROSINI PARLA “DOLOROSO FATTO DI VIOLENZA SESSUALE E PROMUOVE, PER GIOVEDÌ, UN INCONTRO DI PREGHIERA NEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI PORTO SALVO

L’arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ha promosso per giovedì prossimo, 8 settembre, un incontro di preghiera in merito alla vicenda accaduta a Melito di Porto salvo e che ha avuto come vittima una ragazza di 13 anni, vittima per due anni di abusi sessuali di gruppo. Per le violenze subite dalla minore i carabinieri hanno arrestato otto persone, tra cui un giovane al quale la minore era legata sentimentalmente. Nella nota con cui annuncia l’incontro di giovedì mons. Morosini parla di “doloroso fatto di violenza sessuale a Melito Porto Salvo, ed invita i cittadini, i sacerdoti e i religiosi, le Associazioni ecclesiali e tutti i fedeli della Diocesi di Reggio-Bova, ad un incontro di preghiera a Melito nel Santuario della Madonna per chiedere l’aiuto per un impegno di rilancio e di ricostruzione, pieno di speranza, della nostra vita sociale, culturale, religiosa e familiare”.

Subito dopo l’accaduto Morosini era intervenuto sulla deplorevole vicenda di abusi sessuali. Episodi come questi – affermava monsignor Morosini – suscitano una riflessione di carattere più generale: come viene intesa la sessualità nella società di oggi? Quanto accaduto rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di una visione errata e pericolosa della sessualità, vissuta non come un dono reciproco di amore che si apre alla vita, ma solo come sterile divertimento. Così l’altro diventa un oggetto di cui servirsi per provare piacere…
Questo tipo di mentalità – che obbedisce, sia pure in modo particolare e specifico, alle regole impietose di quella cultura dello scarto, a più riprese condannata da papa Francesco – unita ad un agire criminale e violento, può condurre a casi esasperati come quello di Melito”.
Inoltre l’Arcivescovo di Reggio si era rivolto ai genitori e alle famiglie, invitando alla custodia e all’educazione dei figli. “È in casa che si impara a voler bene e ad amare nel modo giusto – afferma il presule – perciò i genitori, con l’aiuto di tutte le agenzie educative – compresi le parrocchie, i movimenti e le associazioni – pensino anche ad una seria educazione all’effettività, sostenuta ed impartita a partire dalla testimonianza dell’amore e del rispetto coniugale”.

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