AMMINISTRATIVE A PLATI’, LA LEONARDI C’E’ MA SI CERCANO CANDIDATI

amministrative Plati2016-04-14Platì è un comune complesso, che merita un forte riscatto sociale e culturale, merita una guida seria, autorevole ed innovativa. Con queste intenzioni Anna Rita Leonardi, già da un anno ormai ha svelato le sue intenzioni e lavora sul territorio cercando un contatto diretto con i cittadini. E’ candidata a sindaco, saprà rappresentare la fase nuova e di svolta per Platì?

Mancano ancora gli schieramenti ufficiali in vista della prossima tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale ma non mancano le prime schermaglie per i repentini dietrofront di presunti candidati e di chi si mette da parte per far posto ad altri.

Da un lato quindi una certezza, la Leonardi e dall’altro chi lavora sottotraccia e non si espone.

Un modo questo denuncia la Leonardi di offendere i cittadini di Platì considerandoli pura merce elettorale. Il consiglio comunale è stato sciolto per ingerenze della ndrangheta tre volte in dodici anni, l’ultima amministrazione comunale è durata solo poche settimane.

 Platì, paesino della locride è sinonimo di ndrangheta, duemila anime nel cuore dell’aspromonte dove   tutto è provvisorio, strade, marciapiedi sconnessi, mura delle case.

In questa provvisorietà colpisce piu’ di tutto l’acredine degli abitanti nei confronti di uno Stato assente, a parte una caserma dei carabinieri qui lo Stato non esiste.

Le alluvioni che hanno afflitto il paese lo hanno lasciato in ginocchio con ferite non ancora rimarginate.

Lo Stato è arrivato a Platì come cita Costantino Belluscio nel suo libro “La Calabria allo specchio” alle 3 di notte irrompendo nelle case e seminando morte e terrore soprattutto negli occhi dei bambini, nessuna casa si è salvata.

Certo lo Stato deve combattere e debellare la criminalità ma non puo’ e non deve presentarsi sempre come Stato padrone in Calabria ma deve essere anche e soprattutto padre.

Oltre che mostrare il pugno di ferro serve per prevenire o reprimere attività criminali, dare segnali anche di attenzione. Ad esempio la regione, la provincia, la futura città metropolitana devono canalizzare interventi di sviluppo, in modo da creare occupazione e restituire dignità a una popolazione già fortemente provata da decenni di assoluto abbandono. L’auspicio dell’opinione pubblica locale è che con queste nuove elezioni il comune di Platì esca da questo limbo e possa finalmente rinascere.

 

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